giovedì 2 Luglio 2020
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    Parte “Covid-Alert”: la rete dei Medici di Famiglia per monitorare i rischi della Fase 2

    Si tratta della prima rete di monitoraggio epidemiologico “contact tracing” e di allerta precoce di sintomi, segni e indicatori. Ecco come funziona

    FIRENZE – La Società Italiana di Medicina Generale annuncia l’avvenuta attivazione nel proprio Centro Nazionale di Ricerca di Firenze del sistema Covid-Alert.

    Questo sistema comunicherà un’allerta istantanea e precoce di casi sospetti o di situazioni di pericolo di prossimità basati su un Network di Medici di Medicina Generale denominato Covid-Search.

    Si tratta della prima rete di monitoraggio epidemiologico “contact tracing” e di allerta precoce di sintomi, segni e indicatori correlati a Covid-19 sul territorio Nazionale.

    La rete, attiva in maniera sperimentale da circa un mese, ha il compito di coadiuvare l’autorità sanitaria attraverso un sistema di allerta precoce ed è costituita da medici di medicina generale “sentinelle” sulla popolazione adulta del nostro Paese, distribuiti su tutto il territorio nazionale con capillarità regionale e provinciale.

    Si tratta di circa 2mila medici impegnati a osservare, contattare e tracciare almeno tre milioni di cittadini, rilevandone in tempo reale segnali di allarme Covid-19correlati o anomalie dello stato di salute al fine di identificare i casi sospetti e paucisintomatici di Covid-19.

    SIMG Covid-Search e Covid-Alert sono basati su componenti tecnologiche ideate per la valutazione delle performance individuali per l’implementazione di procedure di audit e delle quali sono dotati alcune migliaia di medici di famiglia italiani.

    “I Medici di Famiglia italiani sono il riferimento di tutti i cittadini adulti del nostro Paese, costituiscono uno strumento formidabile di osservazione, consiglio, intervento precoce e cura dell’intera popolazione italiana” afferma Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie.

    “L’evoluzione e il successo della cosiddetta Fase 2 – conclude – saranno legati in maniera determinante al rispetto rigoroso delle norme sanitarie da parte dei cittadini e degli operatori. Sarà tuttavia decisiva la capacità della medicina generale del territorio di diffondere un’informazione capillare ai cittadini italiani sui comportamenti individuali e dei nuclei familiari in grado di prevenire la diffusione del virus e di sorvegliare qualunque anomalia possa indicare l’attivazione o il sospetto di nuovi focolai epidemici”.

    La Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha diffuso inoltre un appello ai propri iscritti affinché predispongano la sorveglianza attiva di tutti i cittadini da loro assistiti, attraverso un ascolto continuo e contatti attivi rivolti in particolare ai soggetti particolarmente esposti al rischio di contagio nonché delle sue relative complicanze.

    SIMG ha raccomandato inoltre a tutti i medici di medicina generale italiani di aumentare la sorveglianza attiva di tutti i cittadini del nostro Paese, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili, agli ammalati, agli affetti da una o più patologie croniche.

    L’associazione ha diffuso inoltre, già da alcune settimane, un appello all’Autorità Sanitaria Nazionale e Regionale per definire una iniziativa che promuova la vaccinazione antiinfluenzale volontaria di massa.

    “Pur nell’assenza di risposta da parte del Governo e delle Regioni – dice in una nota la Società – rinnoviamo l’appello ai medici di famiglia e ai cittadini perché quest’anno la vaccinazione anti-influenzale sia praticata dal maggior numero possibile di cittadini del nostro Paese, considerato il rischio che l’epidemia influenzale sopraggiunga e si sommi ad episodi autunnali di Covid-19”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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