A Greve in Chianti è “guerra” sui dehor: “Amministrazione incapace di controllare”

M5S, Centrosinistra, Energie Nuove: "Solo ora ci si accorge di alcune difformità e si va verso percorso di demolizione"

GREVE IN CHIANTI – L'installazione del dehor in piazza Matteotti a Greve in Chianti, ha scatenato una vera e propria "guerra". Che si sta sviluppando, sotterranea, fra esposti alla Procura della Repubblica, avvocati, carte bollate.

 

Con il palazzo comunale in mezzo al fuoco di fila. Fuoco dal quale non si sottraggono le opposizioni, con un durissimo documento comune firmato da Centrosinsitra per Greve, MoVimento 5 Stelle e Energie Nuove.

 

Un documento che anticipa una notizia clamorosa, ovvero alcune presunte irregolarità sul dehor installato. Con, da parte del Comune grevigiano, l'avvio di un procedimento che potrebbe portare a una ordinanza per la sua demolizione. Ma andiamo per ordine.

 

"L’evolversi della vicenda della realizzazione del dehor in piazza Matteotti – inizia la nota dei tre gruppi di opposizione in consiglio comunale – la storica piazza di Greve simbolo del comune, sta assumendo tratti paradossali. Il Comune dopo avere autorizzato la realizzazione di un dehor che copre interamente una parte dei portici dell’antica e pregevole piazza, solo in seguito alle proteste ed agli esposti di numerosi cittadini, si accorge che la pratica presentata dai progettisti era incompleta e difforme ed avvia una procedura di verifica che dovrebbe portare alla demolizione del manufatto".

 

DEHOR – Già duranta la sua realizzazione le polemiche erano infuriate

 

Una vera e propria novità questa: "Cerchiamo dunque di ricostruire i fatti – proseguono i tre gruppi consigliari – per fare chiarezza su una vicenda che pone in evidenza l’impreparazione e l’inadeguatezza degli amministratori di Greve. Nel marzo 2016 viene presentata una pratica edilizia in cui si chiede l’autorizzazione all’installazione di un “arredo urbano” di dimensione di circa 15 per 3 metri che copre interamente tre arcate e mezzo degli antichi portici".

 

"L’area – proseguono – è soggetta sia a vincolo paesaggistico che a vincolo monumentale ai sensi del Titolo I, Capo I, Parte II del d.lgs. n. 42/2004. Il Comune rilascia autorizzazione paesaggistica a fine agosto 2016, ma ignora, forse per errore del professionista incaricato, l’esistenza del vincolo a carattere monumentale e pertanto non verifica la reale esistenza della relativa autorizzazione della Soprintendenza".

 

Poi, già a installazione in corso, infuriano le polemiche: "Solo in seguito a proteste ed esposti dei cittadini – rimarcano M5S, Centrosinistra ed Energie Nuove – viene avviata a fine dicembre 2016 un’istruttoria di verifica della conformità da cui emergono la mancanza dell’autorizzazione suddetta e la difformità dell’opera rispetto al progetto presentato. Quindi l’avvio del procedimento per la successiva ordinanza di demolizione".

 

Quindi la lunga riflessione politica. Durissima: "Al di là degli aspetti tecnici, interessa evidenziare come un simile scivolone, per non usare parole più gravi, interessi la piazza principale del Comune. Ci chiediamo quindi come un’amministrazione che ha dimostrato evidente incapacità di controllare la conformità delle pratiche edilizie di opere che riguardano la propria piazza principale, possa garantire la corretta gestione dell’intero territorio".

 

Chiedono: "E’ una semplice mancanza dovuta ad ignoranza delle norme o un indirizzo politico volto alla deregolamentazione che a Greve abbiamo già conosciuto troppo spesso? Ci viene il dubbio che la realizzazione di questo primo dehors abbia relazione con il proposito dell’amministrazione di spostare il mercato dalla piazza principale ed il timore che esso rappresenti un pericoloso precedente verso l’occupazione degli spazi pubblici per fine commerciali".

 

"Se queste ipotesi fossero fondate – rimarcano – quale fiducia potremmo accordare a questa amministrazione che si appresta a predisporre i nuovi strumenti urbanistici comunali?".

 

Poi la conclusione, che rimanda a una battaglia per "installazioni-zero" in piazza a Greve: "Da parte nostra ci impegneremo affinché si modifichino i regolamenti comunali con lo scopo di impedire la costruzione di nuovi scempi nelle nostre piazze".

di Matteo Pucci

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