“Genitori Erasmus”, l’associazione ora sul web per la propria “battaglia”

I genitori delle studentesse rimaste uccise in Catalogna chiedono più sicurezza per i ragazzi in Erasmus

GREVE IN CHIANTI – Hanno creato un'associazione i genitori delle sette studentesse italiane rimaste uccise in un incidente su un'autostrada della Catalogna, in Spagna dove erano a fare la loro esperienza Erasmus. Tra loro c'era anche Lucrezia Borghi, 22enne di Greve.

 

Si chiama "Genitori Generazione Erasmus" l' associazione nata a luglio, ma ora on line c'è anche il loro sito , una versione provvisoria nata di slancio dopo che il giudice spagnolo ha archiviato l'inchiesta e ha escluso che il sinistro sia dovuto a problemi meccanici del mezzo o alla guida imprudente.

 

I genitori spiegano che l'iniziativa nasce vincendo la tentazione di ritirarsi nel dolore, nasce dalla volontà di restare uniti perché eventi simili non succedano più: "L'esperienza Erasmus in cui le nostre figlie hanno creduto, deve continuare perché importantissima, ma il tutto deve avvenire con maggiori garanzie, in condizioni di sicurezza e tutela. L'associazione vuole essere cuneo per portare un cambiamento".

 

"Volevamo fare le cose con calma ma la decisione del tribunale di Amposta in Catalogna ci hanno fatto uscire con questa prima pagina", concludono i genitori.

 

Nella pagina ci sono i moduli per associarsi e il conto corrente per il sostegno alla causa dell'associazione, per informazioni: infogenitorierasmus@gmail.com
 

di Redazione

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