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giovedì 13 Giugno 2024
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    Studenti della Giovanni da Verrazzano diplomati soccorritori

    Si è concluso per 80 ragazzi il corso triennale di educazione e sensibilizzazione alla tutela della salute

    GREVE IN CHIANTI – Cultura del volontariato e tutela della salute entrano in classe. Si diplomano "soccorritori" gli studenti delle terze classi della scuola media Giovanni da Verrazzano.

     

    E’ stato il sindaco Paolo Sottani a consegnare ai ragazzi l’attestato di partecipazione e a riconoscere pubblicamente il valore dell’iniziativa "Niente paura noi ci siamo!" insieme agli organizzatori, ai volontari, alla dirigenza scolastica, agli insegnanti. 

     

    Al termine di una simulazione di soccorso su un incidente stradale con l’intervento dell’ambulanza del 118 il primo cittadino ha conferito a ciascuno dei ragazzi coinvolti l’attestato di partecipazione che sigla il percorso triennale di educazione e sensibilizzazione alla tutela della salute.
     

    “E’ un progetto di grande valore – commenta il sindaco Paolo Sottani – che insegna e trasmette la cultura della solidarietà e la rete della vita associativa in età adolescenziale”.

     

    Il progetto ha seguito gli studenti per un intero ciclo, dal primo al terzo anno della scuola secondaria di primo grado.

     

    Giunta al quarto anno, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Consulta Socio Sanitaria del Comune di Greve in Chianti, la Croce Rossa di Strada e Greve in Chianti, l’Associazione Volontariato Grevigiano e la S.M.S L’Unione Pubblica Assistenza San Polo.

     
    “L'intervento formativo – spiega l’assessore alle Politiche sociali Cristina Faini – si lega strettamente ai temi della prevenzione ed è stato proposto con l’obiettivo di sviluppare e diffondere tra i giovani una formazione di base di primo soccorso a supporto di persone in difficoltà per traumi o malori improvvisi, un ringraziamento speciale a tutti i volontari ed in particolare per il lavoro di coordinamento ad Gianni Gaggio, della Croce Rossa grevigiana e fra gli organizzatori”.

     

    “E’ fondamentale che cresca, soprattutto tra i giovani, il numero delle persone – aggiunge la presidente della Consulta Giuditta Serni – in grado di applicare manovre e tecniche di primo soccorso, quello che facciamo con i ragazzi è un percorso di educazione civica, le attività sono volte a creare contesti di socialità, favorire scambi relazionali tra i partecipanti e promuovere nei giovani i valori del volontariato”.

     
    Ad entrare nel dettaglio dei contenuti del corso è il medico Mauro Cavuta. “Il primo anno abbiamo affrontato i vari aspetti del pronto soccorso e le situazioni di emergenza legate all’arresto cardiaco – conclude il medico – nella seconda annualità si è parlato di donazione del sangue, l’ultimo anno è stato utile per spiegare ai ragazzi le manovre di disostruzione delle vie aree e abbiamo spiegato come si utilizza il defibrillatore accompagnando la teoria alle esercitazioni”.

     

    Al progetto hanno collaborato i medici Rossana Cerati, Paolo Tepsich e Lorenzo Sgherri, infermiere del 118.

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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