GREVE IN CHIANTI – Il Comune di Greve in Chianti è dotato di un importante complesso sportivo e natatorio, con due piscine all’aperto e due piscine coperte, oltre a vari campi da tennis.
“I lavori per il rifacimento del tetto ancora non sono iniziati – spiega Marco Raveggi, consigliere comunale di Greve in Chianti del Gruppo Consiliare per il Cambiamento – e, se tutto va bene, si prospetta una chiusura della vasca interna fino al mese di dicembre 2021, creando dei notevoli disagi per i ragazzi che svolgono attività agonistica e per coloro che avevano intenzione di seguire i corsi di nuoto libero o altre attività”.
“Praticamente è più di un anno che si parla di questi lavori e ancora non siamo a nulla”.
“Ci sembra una situazione paradossale. Capiamo le difficoltà – prosegue Raveggi – sia del comune che delle ditte che hanno rifiutato l’affidamento dei lavori ma purtroppo noi guardiamo lo stato attuale delle cose e se ci sono tutti questi rifiuti, si parla di tre società, forse qualcosa va rivisto nelle gare di appalto”.
“Per provare a risolvere questo problema chiederemo al Comune di Greve in Chianti di agire su quattro fronti”.
“Trovare una soluzione temporanea – dichiara ancora Raveggi – che permetta di riprendere le attività all’interno della piscina dal mese di settembre fino a quando non verrà indicata una data certa di assegnazione lavori con le relative tempistiche di inizio e fine lavori”.
“Vogliamo capire come mai ci sono stati rifiuti delle ditte che hanno vinto l’appalto e se necessario valutare anche se eseguire un nuovo bando impostandolo diversamente, perché se continuiamo cosi i lavori non partiranno mai”.
“Se le soluzioni precedenti non sono percorribili – spiega – chiederemo che il Comune di Greve in Chianti metta a disposizione un pulmino per il trasporto dei ragazzi che fanno attività agonistica, per i trasferimenti verso Poggibonsi, visto che non possiamo certo mettere a carico dei genitori spese per i trasporti che sono dovuti ad una mancata gestione dei lavori creata dalle difficoltà emerse nell’aggiudicazione della gare di appalto”.
“Capire come ridurre le spese a carico delle famiglie che portavano i ragazzi alla scuola nuoto di Greve in Chianti e per vari motivi dovranno spostarsi in altre strutture”.
“Per quanto riguarda gli impianti sportivi – conclude Raveggi – chiederemo un consiglio comunale o commissione straordinaria perché viste le condizioni in cui versano molti impianti è una situazione che deve essere affrontata in modo serio, con una prospettiva da qui a 5 anni minimo, magari anche rivalutando la logica di assegnazione delle strutture sportive per ottimizzare l’utilizzo delle stesse. In poche parole dobbiamo uscire dai soliti schemi altrimenti non risolveremo mai questa situazione”.
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