Contro la violenza sulle donne. Arte contemporanea e incontri con le scuole

Il Comune confeziona un programma di eventi rivolti ai cittadini, anche per smascherare gli stereotipi

GREVE IN CHIANTI –  “Se non riesci da sola non aspettare che sia troppo tardi. Chiama il 1522”.  Un uomo e una donna filiformi nella realtà dei sogni possibili. Lui tenta di aggredirla, lei lo blocca e rimpiazza la sua testa, piccola e nera dove si annida il seme della follia e della violenza, con un cuore, rosso, pulsante, a misura d'uomo, estraneo agli abusi e ai maltrattamenti. A Greve in Chianti l'amore vince sull'odio con un'opera d'arte contemporanea di Luca Carfagna, un grande arazzo dipinto che si affaccia su piazza Matteotti stagliandosi all'esterno del Palazzo del Fiorino, accanto al Comune.

 

Immagini, parole e opere d'autore rendono visibile e pubblica l'adesione della giunta Sottani alla “Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” che, per l'occasione, ha organizzato un evento articolato. E' dedicato a tutte le donne che soffrono, che hanno sofferto e che trovano la forza e la strada per uscire dal tunnel della violenza e della sopraffazione il doppio appuntamento che si terrà venerdì 25 novembre.

 

Alle ore 10 la scuola secondaria di primo grado Giovanni da Verrazzano ospiterà un incontro rivolto agli studenti a cura degli esperti dell'associazione Deneb. L'iniziativa, incentrata sul tema “Sai cosa compri?”, mira ad offrire ai ragazzi alcuni strumenti di valutazione critica delle immagini pubblicitarie. Nel pomeriggio alle ore 17.30 l'assessore Maria Grazia Esposito coordinerà l'incontro “Settant'anni e non sentirli. Il ruolo delle donne nella società. Stereotipi di genere”. Anche questo è un evento organizzato in collaborazione con Deneb.

 

“E’ necessario educare i nostri ragazzi a liberarsi degli stereotipi di genere – spiega  Esposito – la terribile scia di violenze cui assistiamo ci impone di intervenire con azioni formative e aperte a tutti. L’iniziativa per gli studenti indaga il panorama degli stereotipi veicolati dalla pubblicità, offrendo ai più giovani la possibilità di analizzarlo criticamente. L'incontro pomeridiano, rivolto alla cittadinanza, ripercorre il ruolo delle donne nella storia e in prospettiva. E per concludere l'opera del maestro Luca Carfagna invita gli osservatori alla riflessione, oltre che diffondere e promuovere il recapito da formulare in caso di bisogno, il numero di pubblica utilità 1522. Sono molte le donne che purtroppo non sanno di potersi rivolgere a personale altamente specializzato sotto il profilo psicologico, legale e di sicurezza personale”.

Il 1522 è il numero di pubblica utilità promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità ed offre un servizio di accoglienza telefonica multilingue e attivo 24h/24 per 365 giorni l’anno rivolto alle vittime di ogni forma di violenza. E’ un servizio che ha come scopo quello di estendere e rafforzare questa capacità di accoglienza e sostegno nei confronti delle vittime di violenza di genere e stalking.

                              

 

di Redazione

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