GREVE IN CHIANTI – Primo incontro per il nuovo laboratorio della sinistra grevigiana, che martedì 8 gennaio alla casa del popolo di Greve in Chianti ha iniziato a porre le basi in vista delle elezioni amministrative 2019, che anche a Greve vedranno rinnovare l'amministrazione comunale.
Circa 25-30 le persone che si sono ritrovate in questo primo approccio verso un percorso che, nelle prossime settimane, vedrà (fra le altre cose) l'organizzazione di incontri tematici con esperti di vari settori: dall'agricoltura, ai trasporti, al turismo.
Fra i presenti alcuni volti "noti": da Giulio Pecorini, che fu candidato sindaco per il Centrosinistra per Greve nel 2014, a Claudio Gurrieri, ai tempi candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle.
Da Fabio Baldi, presidente della Cooperativa Italia Nuova e dell'Sms di Greve in Chianti, a Simone Secchi, ex assessore.
E poi Flavio Meniconi, Rosalba Lo Paro, Luca Venturini, Maurizio Tursini, Donatella Morganti, Guglielmo Allaria, Marco Baldi, Gabriele Baldi … .
L'obiettivo è quello di dare ai grevigiani una alternativa a sinistra della coalizione "griffata" Pd che andrà a sostenere Paolo Sottani, che punterà al secondo mandato.
"Guardando indietro alla politica comunale di questi ultimi anni – avevano detto presentando l'incontro – stentiamo ad associare all’amministrazione di Greve valori di sinistra. Accentratrice nel metodo, sorda nel dialogo con i cittadini, ostile ad ogni ipotesi di verifica sul proprio operato, sino a mortificare il consiglio comunale ostacolando un qualsiasi costruttivo confronto".
Una lista che si propone anche di aumentare il livello della qualità del dibattito politico a livello locale. Gli incontri tematici, ad esempio, andranno in questa direzione: "Crediamo che le emergenze ambientali e sociali che caratterizzano in questi anni il nostro paese ed il nostro territorio richiedano un forte cambiamento nel modo di fare politica e che sia proprio dalle realtà locali che possano rigermogliare i legami della democrazia, della coesione sociale, della condivisione di quei valori e princìpi che sembrano scomparsi dall’agenda politica dei partiti"
Il nome del candidato sindaco? Ancora è presto: intanto si punta a formare un gruppo di persone compatto. Da cui poi possa scaturire anche la candidatura a sindaco e la lista di candidati al consiglio comunale. Ma, prima di tutto, le idee.
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































