Dove sono finite le opere promesse al Passo dei Pecorai? La Lega chiede chiarimenti

In seguito alla costruzione della centrale del Turbogas sarebbero spettati alla frazione 2,8 milioni di euro

PASSO DEI PECORAI (GREVE IN CHIANTI) – Dove sono finiti i soldi e le opere che spettavano al Passo dei Pecorai come compensazione per la costruzione della centrale di Turbogas? A mettere sotto i riflettori la questione sono il coordinatore della Lega Nord Chianti Fiorentino Lorenzo Somigli e il referente per Greve in Chianti Simone Verniani (nella foto).

"Si tira sempre in ballo, quando si parla di investimenti da parte del Comune, la famigerata legge che impone il "Patto di Stabilità", che vieterebbe di fatto di spendere più soldi di quanto fatto negli anni precedenti. Ma se parlassimo invece di soldi giustamente dovuti e deliberatamente mai incassati?".

 

Al Passo dei Pecorai, dove vivono tutti gli operai della Sacci, attualmente in grossa difficoltà,  dopo le ultime vicende relative ai licenziamenti operati dall' Azienda. La Lega spiega che un protocollo d'intesa del 2007 mirava a costruire "un polo energetico", "integrando gli impianti esistenti con la realizzazione di una centrale termoelettrica a gas naturale e un termovalorizzatore". In attesa del termovalorizzatore fu realizzata la centrale Turbogas da 50 MW, nata come impianto ad intervento rapido per la produzione di elettricità.

Continuano gli esponenti della Lega: "Per poter costruire tale impianto, la società Volta, appositamente creata, doveva restituire al Comune di Greve, previsti come oneri di urbanizzazione, 2,8 milioni di euro, sotto forma di opere di riqualificazione e riorganizzazione del polo produttivo, fra cui piantumazione di alberi per nascondere alla vista la centrale, nuovi parcheggi, piste ciclabili e la demolizione e lo spostamento più vicino all' abitato dell' esistente spaccio aziendale".

E attaccano: "Tali opere sono state realizzate solo in una minima parte, quella relativa agli alberi piantumati, per il resto si è creata una situazione paradossale che ha visto il Comune bloccare tali interventi prima per carenze di "documentazione" e poi per scarso interesse pubblico, al chè tutta la faccenda si è arenata, lasciando nelle casse di Volta i soldi per i progetti che Sottani dice mai siano stati presentati per il Passo dei Pecorai".

"Il Comune ha fatto pure ricorso al Tar per i soldi mai ricevuti, mettendo a bilancio le spese legali per circa 5.000 euro nel 2016. Nel frattempo la SACCI è fallita, il turbogas è stato smantellato e rivenduto dagli attuali proprietari,  il Passo dei Pecorai rimane nelle medesime condizioni di prima", conclude la Lega che chiede chiarimenti all'amministrazione Sottani.
 

 

di Redazione

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