GREVE IN CHIANTI – C’è un patrimonio culturale e intangibile che si chiama cooperazione tra i popoli e si alimenta della condivisione di conoscenze ed esperienze, della consapevolezza e della solidarietà mondiale.
Il Comune di Greve in Chianti fa suo questo principio per l’ottava volta aggiungendo un nuovo gemello alla rosa dei paesi del mondo che da anni si legano istituzionalmente al territorio grevigiano.
Dal Chianti alla terra dei Fiordi, la filosofia slow viaggia attraverso l'Europa, si estende e si diffonde lungo il doppio binario di Greve e Ulvik in Norvegia, due territori che stringono un'amicizia per la crescita della qualità della vita dei cittadini.
Il sindaco Paolo Sottani, in visita in questi giorni nella zona di Hardangerfjord, e il primo cittadino di Ulvik Hans Petter Thorbjornsen hanno appena sottoscritto un patto di gemellaggio con l'obiettivo di collaborare per lo sviluppo locale regionale, condividere e costruire buone pratiche.
E’ avvenuto negli spazi istituzionali della cittadina situata nella regione dei fiordi occidentali. Greve e Ulvik sono importanti e conosciute mete turistiche, territori inseriti nella rete delle città Slow, apprezzati per i paesaggi, le produzioni locali e le identità naturalistiche.
I Comuni decidono di diventare gemelli in virtù degli aspetti affini e non che li caratterizzano: dalle risorse ambientali al patrimonio architettonico e artistico, dalla cultura alla qualità dell'accoglienza e alla vocazione agricola. A ripercorrere la storia "annunciata>" di un patto che corona un percorso di scambi e visite partito quattro anni fa è il sindaco Sottani.
“Furono i norvegesi – dice il sindaco – che provenivano da un’area agricola composta da sette comuni ed erano alla ricerca di un territorio caratterizzato da un’area vinicola di qualità a selezionarci tra i comuni del Chianti".
"Da allora – ricorda – abbiamo verificato le origini dei nostri territori, abbiamo approfondito la conoscenza individuando gli elementi comuni, tra cui l’ecoturismo e le peculiarità naturalistiche, e le diversità che per me rappresentano un valore aggiunto, abbiamo considerato le tante opportunità di tipo culturale ed economico che sarebbero derivate da questa collaborazione e, dopo numerosi scambi avviati nel 2012, abbiamo deciso di sottoscrivere con consapevolezza e determinazione questo patto di gemellaggio che vuole avviare un percorso ad ampio raggio e non solo turistico".
In questo contesto la filosofia su cui è improntata la rete internazionale delle CittàSlow si traduce in uno strumento di sviluppo locale.
“L’accordo – prosegue il sindaco – potrà offrire nuovi stimoli al tessuto imprenditoriale e promuovere scambi ed esperienze basati sull’agricoltura e l’innovazione, oltre che incentivare importanti processi di partecipazione popolare. A Ulvik sono preminenti le coltivazioni di mele e la produzione di sidro sulle quali il comune norvegese investe per qualificare l’offerta gastronomica, turistica e ricettiva, caratterizzare le tipicità e le tradizioni agricole locali”.
Alla sottoscrizione dell’accordo, fondato sulla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale promosso dall’Unesco, erano presenti il presidente del comitato gemellaggi Flavia Affortunati, Alessandra Molletti dell’Ufficio Promozione turistica del Comune di Greve e l'assessore alla cultura Lorenzo Lotti ed altri rappresentanti del comitato gemellaggi.
Il Comune di Greve ha all’attivo numerosi percorsi di gemellaggio tra cui Rehobot Beach, la cittadina statunitense del Delaware dove approdò il navigatore Giovanni Da Verrazzano, Greve Strand in Danimarca, Sonoma sempre negli Stati Uniti, Farsia in Sahara occidentale, Verteneglio e Jesenice in Croazia, Ushiku in Giappone e Veitshochheim in Germania.
Il villaggio di Ulvik, popolato da un migliaio di abitanti, è circondato da alte montagne e offre eccellenti opportunità per lunghe passeggiate in estate e lo sci di fondo in inverno. Ulvik ha anche una serie di gallerie d’arte moderna e artigianato tradizionale dove sono in mostra arazzi e sculture in legno. L’Hardangerfjord è famoso per essere il frutteto della Norvegia e a Ulvik la fioritura degli alberi.
di Redazione
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