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sabato 24 Gennaio 2026
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    Un Gallo Nero con gli occhi a mandorla

    Il Consorzio Vino Chianti Classico crede nello sviluppo del mercato cinese e per questo motivo da qualche anno e più concretamente negli ultimi mesi, sta studiando le formule migliori per riuscire a promuovere i vini del Gallo Nero e  il Made in Italy vinicolo in generale per poter competere con i prodotti enoici leader del mercato, ovvero i vini francesi ed in particolare Bordeaux.

    Proprio in quest’ottica l’anno scorso è stato stipulato un protocollo di collaborazione preferenziale con la Camera di Commercio Cinese per l’Import-Export di Prodotti Alimentari (CFNA) e l’Associazione degli Importatori e Distributori Vitivinicoli Cinesi (CAWS) che ha visto la sua ratificazione dopo un anno di incontri e mediazioni.

    L’accordo è stato sottoscritto con il consenso delle autorità politiche cinesi nel quadro di una strategia che mira ad ottenere una maggiore diversificazione delle importazioni vinicole, oggi appunto dominate in questo paese da prodotti francesi.  Si tratta di un atto formale di reciproco impegno della durata di quattro anni.

    Una delegazione di importanti buyers cinesi accompagnati da Wang Xuwei, direttore della Camera di Commercio di Pechino, e da Armando Tschang, presidente di Agenzia per la Cina, ha visitato proprio in questi giorni il territorio del Gallo Nero, partecipando, fra l’altro, ad un workshop sulla denominazione Chianti Classico presso l’Academy di Radda in Chianti.

    “Questo incoming – commenta Giuseppe Liberatore, direttore generale del Consorzio – fa parte di un programma pluriennale di formazione e sviluppo della cultura del vino che ci auguriamo porti ad una crescita di immagine e  di notorietà del Chianti Classico  e del vino italiano in generale sul mercato cinese, con il conseguente sviluppo degli scambi commerciali”.

    Il mercato del vino in Cina ha già fatto passi da gigante in questo senso e sta continuando ad evolversi non solo nelle principali aree urbane ma anche in zone fino ad oggi ancora poco esplorate dai viticoltori europei: già lo scorso anno il Consorzio Vino Chianti Classico aveva organizzato un road show di presentazione della propria denominazione al di fuori delle principali piazze, in città come Xiamen, Ningbo e Chengdu, scoprendo una conoscenza e un interesse per il vino italiano davvero sorprendenti…

    Il Chianti Classico ha poi una carta in più da giocare rispetto ad altre denominazioni: il suo emblema, il Gallo nero, è un simbolo porta-fortuna in Cina nonchè il decimo animale nel ciclo di dodici anni dello zodiaco cinese.

    Un segno forte e positivo che unito al colore rosso del nostro Sangiovese sarà il migliore ambasciatore della qualità dei nostri prodotti.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    IL CHIANTI CLASSICO

    Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione.

    Otto comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano.

    Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero.

    Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell’olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo.  Info: www.chianticlassico.com.

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