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martedì 17 Febbraio 2026
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    Bertini, PSI Bagno a Ripoli: “Nella realtà ripolese manca rinnovamento di idee e progetti”

    "Non vedo e non sento la percezione della comprensione dell'impatto sociale del cambiamento già in atto; il futuro è già diventato presente e non ci siamo fatti trovare pronti"

    Scrivo questa lettera aperta (al sindaco di Bagno a Ripoli, a tutti gli assessori e a tutti i gruppi consiliari) perché nella discussione e nella manovra politica non vedo e non sento la percezione della comprensione che è necessario un rinnovamento delle idee e dei progetti, non vedo e non sento la percezione della comprensione dell’impatto sociale del cambiamento già in atto; il futuro è già diventato presente e non ci siamo fatti trovare pronti.

    Girando le strade, parlando con la gente è chiaro che l’attuale contesto economico appare difficile: le tasse in continuo aumento, attività che chiudono, fondi commerciali vuoti, persino i banchi dei supermercati hanno avvertito il calo di acquisti.

    E basta il giochetto delle accuse reciproche tra una presunta destra ed una presunta sinistra, basta discussioni, servono idee e progetti.

    Parliamo di Bagno a Ripoli e dei territori circostanti. La Taric ad esempio: cambiare il nome
    ad una tassa in continuo aumento non è né un’idea né una soluzione, è nascondere la testa sotto il tappeto.

    Inutile scudettarsi con percentuali di differenziata se sappiamo benissimo che nel successivo trattamento tale percentuale di differenziata non sarà servito proprio a nulla, almeno per il nostro territorio.

    Ed allora, rendiamo il rifiuto un’ opportunità, un valore di sviluppo economico ed energetico.

    Si lo sviluppo energetico: la società attuale è sempre più energivora. Ed allora creiamo opportunità di sviluppo energetico senza paura di cambiare.

    Parlare di termovalorizzatore, non deve essere un tabù, ma anche di un semplice impianto di trattamento di organico per la produzione di biogas ed energia elettrica.

    Diamo valore ad opere realizzate e/o da realizzare: la Variante di Grassina da completare ed il Ponte di Vallina. Queste sono opere che ci permettono di guardare oltre in nostro territorio ma di ampliare la visione di ciò che Bagno a Ripoli potrebbe già essere, e cioè il nodo d’ unione tra la città metropolitana ed il territorio rurale.

    Ed allora cambiare la visione dell’ utilizzo dei terreni abbandonati permettendo e proponendo cambi colturali per favorire nuove innovazioni di sviluppo artigianale ed industriale, per creare anche solo mini realtà di centrali a biomassa.

    Un sogno sarebbe lungo la variante di Grassina un rifornitore per auto elettriche alimentato da biomasse, fotovoltaico che possa anche essere il fulcro di una grande comunità energetica.

    La politica deve avere il coraggio di nuove idee. Tutto è in mutazione, pensare di rimanere saldi su antichi principi farà solo si che il mondo sarà andato avanti lasciando l’immutazione sola in un’ isola deserta.

    Ed allora pur considerando valida l’inziativa delle consultazioni per le rigenerazioni urbane, punterei più ad ascoltare direttamente imprenditori, uomini del mondo scientifico ed energetico, realtà del terzo settore (quindi con esperti dei vari settori) dando così una
    possibilità più veloce allo sviluppo di idee da mettere in pratica senza troppe paure, senza
    troppo pensare troppo ad equilibri politici che rischiano di essere solo di danno allo
    sviluppo di una vita socio-economico che rimetta al centro la persona, e non i numeri.

    L’attuale situazione sociale impone un cambio di passo, la politica ha la responsabilità di
    creare le opportunità per il cambio di passo.

    Cordiali saluti e grazie.

    Fabrizio Bertini, PSI Bagno a Ripoli

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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