spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
venerdì 1 Luglio 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    E’ l’opera di maggior pregio contenuta nella chiesa principale del capoluogo

    La più preziosa opera della Collegiata di San Cassiano in piazza Cavour, ha lasciato il suo posto sopra il secondo altare della navata sinistra per essere sottoposta a un restauro.

     

    E’ l’"Annunciazione", opera di Fra’ Paolino da Pistoia, il cui vero nome era Paolo di Bernardino del Signoracci. Fu commissionata al pittore dalla Compagnia  della SS. Annunziata (come citano Roberto Cacciatori e Mésy Bartoli nella guida storico-artistica di San Casciano in Val di Pesa) che aveva la sede in una chiesetta eretta sul lato sinistro della Collegiata.

     

    Alla fine del 1700 fu deciso di costruire una nuova chiesa più ampia e così oltre alla vecchia chiesa, fu demolita anche la chiesetta della Compagnia: il quadro dell’Annunciazione fu collocato nel posto  dove si trova oggi. L’opera è stata presa in consegna dalla restauratrice Angela Matteuzzi che assieme a Beatrice Borgognoni e Lucia Cioppi dello studio di restauro L’Atelier di Firenze, si occuperanno del recupero.

     

    Presente al momento del "distacco" anche il Proposto della collegiata don Massimilano Gori: l’opera è stata tolta dalla sua sede grazie all’impresa di restauro Civile e Monumentale Giuseppe Bartoli. Una parte del restauro sarà finanziato dall’Associazione Amici dei Musei di Impruneta e San Casciano in val di Pesa “Marcello Possenti”.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...