SAN CASCIANO – E’ stato approvato nel consiglio comunale sancascianese di ieri, lunedì 30 giugno, un ordine del giorno presentato dal gruppo di maggioranza (Pd e Lista Volpe), “facendo seguito alla Legge Regionale n.5/2025 e alla successiva delibera di giunta che istituiscono nuovi strumenti per la gestione delle crisi aziendali e per la promozione dello sviluppo industriale sostenibile”.
Il Pd sancascianese quindi (per conto di tutto il gruppo di maggioranza) aveva presentato “un ordine del giorno per la costituzione del Consorzio di sviluppo industriale della Piana Fiorentina per la difesa della produzione industriale, del lavoro e del tessuto socio economico, il quale, è stato approvato da tutta la maggioranza”.
“Le basi di questo atto politico – spiegano – trovano ragione nelle crisi aziendali che negli ultimi anni anche il nostro territorio ha vissuto e che hanno messo a rischio occupazione, identità produttiva e coesione sociale; a questo proposito si ricordano ad esempio i casi del cementificio Testi e della Bekaert”.
“Tali esperienze hanno rappresentato una sfida – sottolineano – che ha portato, anche grazie al ruolo di mediazione, svolto dal consigliere politico per la gestione delle crisi aziendali e dei processi di reindustrializzazione della Regione Toscana, Valerio Fabiani, alla costruzione di un modello volto ad affrontare in modo coordinato e partecipativo le trasformazioni industriali del nostro tempo, promuovendo la co-progettazione, insediamenti produttivi sostenibili, infrastrutturazione dei poli industriali e governance partecipata tra enti pubblici, imprese e rappresentanze sociali”.
“È in questo contesto che si inserisce il patto per il lavoro del Chianti – ricordano – nato dalla sinergia di soggetti sindacali di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori ed istituzionali, all’interno del quale il Comune di San Casciano è da tempo impegnato per sostenere gli obiettivi che il patto stesso propone: lavoro di qualità e una relazione continuativa e strategica con il tessuto economico e produttivo locale, volta a valorizzare la concertazione tra imprese, lavoratori, sindacati e istituzioni mettendo al centro la dignità del lavoro e la tenuta sociale”.
“Per tutte queste ragioni – viene spiegato – riconoscendo il valore che la costituzione del consorzio di sviluppo della piana fiorentina può rappresentare in quanto strumento utile e necessario per la gestione coordinata delle trasformazioni produttive del territorio, anche a seguito delle vicende famose ai fatti di cronaca della GKN, abbiamo deciso come gruppo consiliare del Pd e come maggioranza di intervenire politicamente nelle sedi opportune”.
“L’obiettivo – concludono – è impegnarci nel proseguire l’impegno per politiche occupazionali che garantiscano stabilità e qualità, sostenibilità ambientale e rigenerazione produttiva dei siti industriali dismessi o in trasformazione, rafforzando la collaborazione con le istituzioni regionali, le organizzazioni sindacali e datoriali, le imprese locali e le comunità”.
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