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domenica 2 Ottobre 2022
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    Si apre l’8 novembre la personale in Regione che celebra un artista straordinario

    SAN CASCIANO – Una mostra che ripercorrerà i 50 anni di carriera di un artista che ha fatto del colore, del divertimento, della curiosità, dell'appassionata semplicità, tratti distintivi. Portano il Chianti, Firenze, la Toscana nel mondo.

     

    L'8 novembre prossimo, alle 17 in Palazzo Panciatichi a Firenze, si apre la grande mostra in Regione Toscana dal titolo "Giuliano Ghelli 50 anni in viaggio fra pittura e scultura" (fino al 6 dicembre, da lunedì al venerdì 14-18).

     

    Un artista, Giuliano Ghelli, che nel Chianti (a San Casciano) ha trovato il luogo dell'anima. Casa, studio, un mondo aperto a tutti, con il consueto sorriso. Fra busti in terracotta, i suoi inseparabili acrilici, i suoi cipressi, gli arcobaleni, le migrazioni dei pesci.

     

    Raccontare in poche righe 50 anni di carriera artistica è impossibile. Raccontare un uomo della delicatezza di Giuliano Ghelli è arduo.

     

    Sterminato il suo curriculum: ha realizzato uno storico calendario per la Toyota, ha dipinto la Fiat Cinquecento presentata in Giappone, i suoi disegni sono diventati anche un abito della maison Coveri, nel 2009 ha realizzato il drappellone per il Palio di Siena.

     

    E poi la disponibilità con le scuole, bambino fra i bambini, l'intreccio con il mondo della terracotta e la creazione di quel pacifico "Esercito" di mezzibusti conosciuto in tutto il mondo.

     

    "Il viaggio-sintesi nel mezzo secolo di lavoro artistico di Giuliano Ghelli – scrive il presidente della Commissione Cultura della Regione Toscana Nicola Danti – è un sogno ad occhi aperti che “regaliamo” volentieri ai cittadini di Firenze e della Toscana. Dici Ghelli e pensi alla Toscana, dici Ghelli e pensi a un toscano di cui andare orgogliosi: conosciuto, apprezzato e “quotato” in tutto il mondo".

     

    "Con questa mostra antologica – sono le parole di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze – Giuliano Ghelli si presenta nella sua dimensione completa di artista internazionale dalle schiette radici locali, radici sprofondate in quella campagna toscana che – pur nella sua lunga e intensa attività di pittore e scultore che ha toccato, con oltre centocinquanta mostre personali, centri prestigiosi in Italia e all'estero – resta un punto di riferimento insostituibile per il lavoro e per la vita".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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