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martedì 16 Luglio 2024
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    L’azienda mette in pista un investimento complessivo di 800mila euro per la frazione

    Il segno tangibile che la società Marchesi Antinori lascerà nel territorio di San Casciano, in virtù di una convenzione urbanistica stipulata con il Comune, inizia a concretizzarsi a luglio.

     

    E’ con l’apertura del cantiere per la realizzazione di un complesso pacchetto di interventi a favore della frazione di Bargino che il nuovo stabilimento enologico del gruppo Antinori sancisce il proprio impegno a compiere un percorso di integrazione nel territorio ed in particolare nei confronti della comunità che ha accolto con favore l’importante presenza dello stabilimento.

     

    Un investimento complessivo da circa 800mila euro che prevede la realizzazione di un presidio medico all’interno dell’abitato (240mila euro), del rifacimento e dell’adeguamento della rete acquedottistica (220mila euro), nel tratto che attraversa il centro della frazione, di un parcheggio pubblico collocato all’ingresso del paese (310mila euro), oltre ad un depuratore, già realizzato, per i reflui fognari dell’intera frazione e delle nuove cantine, che ha permesso la sostituzione di quello precedente.

     

    Sono queste le opere che la Società Antinori, indicate nella convenzione urbanistica, si impegna a realizzare con l’obiettivo di potenziare i servizi e migliorare le infrastrutture della frazione. Il sindaco Massimiliano Pescini ha definito la nuova realtà Antinori “un investimento di risonanza mondiale che trova importanti ricadute sulla frazione dal punto di vista ambientale, sanitario, infrastrutturale”.

     

    E a proposito di Bargino il primo cittadino ha rilevato “la grande responsabilità con la quale il paese ha accompagnato le fasi di cantiere e oggi vede progressivamente arrivare nuovi lavori che ne miglioreranno l’aspetto e la vivibilità”.

     

    Da parte sua il Comune ha provveduto alla redazione del progetto relativo al presidio medico che sarà collocato nell’area in prossimità del circolo ricreativo e culturale “E. Curiel”. Il progetto è mirato alla realizzazione di due edifici separati dove troveranno spazio gli ambulatori medici e un magazzino.

     

    La struttura, che si estenderà su una superficie complessiva di 160metri quadri ed un volume di 600 metri cubi, sarà articolata su due livelli. L’edificio sarà dotato di impianti idro-sanitari, riscaldamento, elettrico, condizionamento, illuminazione. Inoltre sulla copertura è prevista l’installazione integrata di pannelli solari termico e fotovoltaico volti al risparmio energetico. Quanto agli spazi interni, la nuova struttura si compone di una zona di ingresso dotata di sala di attesa, ambulatori medici, servizi igienici, spogliatoi per il personale di servizio, un locale per il deposito dei medicinali e uno tecnico con accesso indipendente dall’esterno.

     

    Sarà possibile accedere agli ambulatori attraverso un percorso carrabile/pedonale che si concluderà in un spazio a parcheggio realizzato sulla copertura del magazzino seminterrato. La gestione degli ambulatori sarà concordata con le associazioni del territorio.

     

    Altri interventi a favore della frazione sono quelli messi in campo dal Comune finalizzati alla riasfaltatura di via Martiri di Bologna e alla realizzazione del marciapiedi lungo via Cassia per un investimento complessivo di circa 180mila euro.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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