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martedì 27 Settembre 2022
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    Nove sabati consecutivi con superbe “lectio magistralis” aperte e gratuite per tutti

    SAN CASCIANO – Dal 19 ottobre al 14 dicembre, per nove sabati consecutivi, alle 17.30, al Teatro Niccolini di San Casciano, si terrà il ciclo di incontri “L’anno del Principe”: nove lezioni dedicate a Machiavelli e alla grande politica de Il Principe in occasione del cinquecentenario della composizione della sua più celebre opera (tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti). 

     

    A fare da sfondo all'iniziativa i luoghi d'origine di Machiavelli, come il noto “Albergaccio”, che fu la sua dimora e luogo in cui fu concepito e scritto Il Principe. Gli incontri sono organizzati dal Comune di San Casciano e progettati dagli Editori Laterza, in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni del V centenario de “Il Principe di Machiavelli”, istituito dal Comune di Firenze, e sono patrocinati dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze. Il  ciclo di incontri è realizzato con il contributo di ChiantiBanca e Toscana Energia.

     

    I cinquecento anni dalla stesura del Principe rappresentano un’occasione irripetibile per proporre una iniziativa di approfondimento sulla figura del politico e una lettura della sua opera volta alla riscoperta del significato più alto e vero del testo di Machiavelli, capace di dar prova, ancora oggi, della sua attualità nel descrivere il potere, la politica, la guerra e l’arte del governo. 

     

    Storici, filosofi, scienziati della politica, letterati e linguisti tratteranno i diversi temi del Principe di Machiavelli con la volontà di mettere in risalto la versatilità, la completezza e la ricchezza dell’opera e la lungimiranza politica del suo autore. Molti gli aspetti e le diverse chiavi di lettura tramite cui riscoprire l’opera dello scrittore e il messaggio del politico fiorentino.

     

    I nove incontri si apriranno con la lezione di Maurizio Viroli che il 19 ottobre ci introdurrà alla attualità del significato de Il Principe con una lettura volta a presentarlo non come il manifesto del realismo che ha inaugurato la moderna scienza politica, ma come un'orazione civile, che facendo  appello alla grande politica, ha come scopo quello di contribuire alla redenzione dei popoli.

     

    Sabato 26 ottobre Emilio Gentile affronterà il tema del potere e della sua degenerazione in tirannide, forma di potere esercitata per il proprio profitto e non per il bene comune che  Machiavelli non mancò di criticare sebbene il Novecento abbia contribuito ad eleggerlo il maestro dei tiranni  totalitari. 

     

    A Roberto Esposito, sabato 2 novembre, il compito di affrontare  nell’arte del governo la relazione tra “ordine” e “conflitto”, intendendo con quest'ultimo, non l'elemento distruttivo del primo, ma la sua condizione indispensabile.

     

    L'intervento su 'Le armi del Principe', del 9 novembre, sarà affidato a Gastone Breccia che ci racconterà un Machiavelli stratega e  fondatore della moderna arte della guerra. Carlo Ossola, cui è affidato il quinto appuntamento,  metterà a confronto due diverse figure di intellettuali e due distinti comportamenti politici: quelli del Principe di Machiavelli e quelli del Cortegiano di Castiglione.

     

    Un rovesciamento di ruoli tra Savonarola, simbolo della religione disarmata, e Machiavelli, espressione della politica atea e immorale, verrà suggerito dalla lezione di Adriano Prosperi  del 23 novembre che ci presenterà  un Savonarola come modello di abile politico e Machiavelli come moralista e maestro di religione.
     

    Sabato 30 novembre l'appuntamento sarà con Nicoletta Maraschio che si soffermerà sull'eccezionale capacità argomentativa e sulla modernità della scrittura politica di Machiavelli,  mentre Ottavia Niccoli, il 7 dicembre, ci introdurrà nella vita privata di Machiavelli e attraverso le sue lettere ci permetterà di conoscere gli amori, le passioni e la vita coniugale del segretario fiorentino.

     

    Nell'incontro conclusivo di sabato 14 dicembre, Giuliano Amato affronterà il tema della  politica e del suo rapporto con la virtù secondo la lettura di Machiavelli,  che fu considerato non un grande politico, ma un grande maestro di politica.

    "Conferenze di grande risalto per il nostro territorio – dice il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini – Avremmo piacere se ad ascoltarle (sono gratuite e a disposizione di tutti) venissero anche persone del nostro territorio. Gli ospiti che verranno a spiegarci i vari aspetti de "Il Principe" sono prestigiosi: abbiamo voluto dare completezza alle lezioni".

     

    "Si tratta di un'iniziativa importante – prosegue – inserita in un più ampio contesto anche fiorentino, regionale e nazionale. San Casciano è il luogo de "Il Principe" per eccellenza. Per un ente come il nostro è stato un grande lavoro, un importante investimento culturale: su Machiavelli abbiamo già fatto molte cose, ne faremo anche altre insieme alle lezioni. Non vorremmo chiudere nel 2013 ma vorremmo che questo sia l'avvio di un percorso che veda San Casciano come il luogo in cui si rifletta su Machiavelli. Come lo è Certaldo per Boccaccio".

     

    Molti gli obbiettivi: "Rendere consapevole la nostra comunità, anche con le tante iniziative didattiche, del fatto che Il Principe e Machiavelli possono essere un "brand" per San Casciano di straordinaria intensità e forza. Che può rendere San Casciano ancora più conosciuto nel mondo: dove si riflette sulla politica, sulla sua storia e sul suo sviluppo. San Casciano ha onorato e sta onorando, come si merita, il cinquecentenario de "Il Principe": è un'occasione unica, la vorremmo strutturare come partenza di una riflessione continua. La sfida è anche quella di riempire per nove sabati consecutivi il Teatro Niccolini".

     

    "Gli interventi sono di elevata qualità – prosegue l'assessore alla cultura Chiara Molducci – e però saranno portati avanti con un linguaggio accessibile al grande pubblico. Dare un messaggio culturale anche difficile e complesso, ma spiegato in maniera semplice: questo secondo noi è un elemento molto importante perché certi contenuti devono essere accessibili al maggior numero possibile di persone. Per questo è stata scelta la forma della "lectio magistralis" e non quella del convegno".

     

    "Per il Comune di San Casciano – conclude Molducci – è importante il messaggio de "Il Principe", testo un po' trascurato nella rilettura politica contemporanea. C'è molto da capire, conoscere e interpretare. Non vogliamo quindi fermarci qui, ma costruire una scuola politica per giovani, sognando un Centro Studi dedicato questo. Una Fondazione Machiavelli in Italia non c'è: abbiamo già dei contatti in questo senso. Dal 2014 vorremmo dedicare una settimana all'anno agli studi machiavelliani e, come esistono le letture dantesche, iniziare con le letture machiavelliane".

     

    La chiusura del dirigente dell'ufficio cultura sancascianese, Leonardo Baldini: "Lo sforzo organizzativo per un Comune come quello di San Casciano è notevole. Quella delle lezioni è una parte delle iniziative che hanno già avuto un buon riscontro di partecipazione, in alcuni casi al di sopra delle aspettative. Il territorio ci ha stupito in questo senso".

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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