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domenica 2 Ottobre 2022
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    Parte il ciclo di nove incontri (gratuiti) nei 500 anni dell’opera di Machiavelli

    SAN CASCIANO – A cinquecento anni dalla scrittura del “Principe” il Comune di San Casciano si propone di riscoprire uno dei libri più letti al mondo con un ciclo di nove lezioni condotte dai protagonisti della cultura italiana che rileggono in chiave contemporanea il significato della celebre opera di Niccolò Machiavelli.

     

    A qualche chilometro dal borgo, tra le colline di Sant’Andrea in Percussina, dove l’intellettuale fiorentino scontò il suo esilio, il viaggio culturale dedicato all’“anno del Principe”, promosso dal Comune, entra nel vivo.

     

    E’ prevista domani, sabato 19 alle 17.30 nella cornice del teatro comunale Niccolini di San Casciano (via Roma, 47) l’apertura del ciclo di lectiones magistrales che, fino al 14 dicembre, aggiungerà tasselli inediti al mosaico, complesso e denso di significati, del “Principe” svelandone aspetti e connotazioni sotto il profilo socio-politico, letterario, linguistico.

     

    A dare il via al prestigioso viaggio culturale il professor Maurizio Viroli, docente di Comunicazione politica all’Università della Svizzera italiana e Government alla University of Texas at Austin. La lectio condotta dal professor Viroli si propone di introdurre all’attualità del significato del “Principe” con una lettura volta a presentarlo non come il manifesto del realismo che ha inaugurato la moderna scienza politica, ma come un'orazione civile finalizzata a contribuire alla redenzione dei popoli.

     

    Le lectiones successive ruotano intorno agli approfondimenti di altri illustri esperti e docenti universitari tra cui Emilio Gentile, Roberto Esposito, Gastone Breccia, Carlo Ossola, Adriano Prosperi, Nicoletta Maraschio, Ottavia Niccoli. La serata di chiusura, in programma il 14 dicembre, è affidata a Giuliano Amato.

     

    Gli incontri sono organizzati dal Comune di San Casciano e progettati dagli Editori Laterza, in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni del V centenario de “Il Principe di Machiavelli”, istituito dal Comune di Firenze, e sono patrocinati dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze. L’iniziativa è realizzata con il contributo di ChiantiBanca e Toscana Energia. Ingresso libero.

     

    MAURIZIO VIROLI: Il significato del Principe

     

    Niccolò Machiavelli ha scritto il Principe per disegnare, invocare, e formare un redentore politico in grado, con l'aiuto di Dio, con la forza della profezia e quella delle armi, di liberare l'Italia dal dominio straniero. Con la sua opera più famosa Machiavelli non contraddice le sue idee repubblicane: il Principe non è infatti il manifesto del realismo che inaugura la moderna scienza della politica proclamando l’autonomia della politica dall’etica; è invece un'orazione sulla redenzione dell’Italia e proprio in questo sta la sua attualità: nell'aspirazione alla grande politica che sa redimere i popoli.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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