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venerdì 7 Ottobre 2022
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    Il presidente della Sancascianese dopo lo stop con il Cerbaia: “E il Comune faccia la sua parte”

    SAN CASCIANO – Ha letto le dichiarazioni del presidente del Cerbaia Luca Presciutti (clicca qui per leggere l'articolo), sulla rottura della fusione fra la sua società e la Sancascianese calcio, e adesso vuol precisare alcuni passaggi che hanno portato a questa decisione. Che, come ammette anche lui, spera non sia definitiva.

     

    Il presidente della Sancascianese Aldemaro Becattini (in foto) è persona seria, che nel processo di unione con il Cerbaia ci credeva (ci crede) per davvero: "Quando siamo partiti con la fusione – ricorda – ho avuto mandato dal consiglio con una sola astensione. Ma avevo delle persone, la parte storica del consiglio in particolare, che alla fine non ci ha creduto mai molto. Tanto che ora che abbiamo annunciato la rottura trovo tantissimi che mi fanno pure… i complimenti".

     

    "E' chiaro – sottolinea Becattini – che solo io e Luca Presciutti non possiamo portarla in fondo questa fusione: ognuno di noi deve lavorare al meglio nelle rispettive società per garantire adesione massima al percorso. Il mio obbiettivo è quello di continuare a lavorare su questo progetto nel consiglio, ma anche fra i singoli soci della Sancascianese. Purtroppo i contrari hanno convinto gli incerti, e il passaggio è talmente importante che serve condivisione".

     

    Poi mette in chiaro che "anche l'amministrazione comunale deve fare la sua parte. E deve rivedere le convenzioni con cui assegna gli impianti, pretendendo anche l'elenco della compagine sociale da parte delle società".

     

    "Il rischio infatti – sottolinea Becattini – è quello di assegnare strutture pubbliche a pochi elementi che non rappresentano in nessun momdo una parte della comunità: sono questioni da tenere in considerazione. Almeno 50 soci secondo me dovrebbero esserci, e andrebbero premiati coloro che fanno scuola calcio e attività giovanile".

     

    "Io – rilancia – alla fusione come unica strada ci credo, e in questo progetto abbiamo investito tutti, compresa la Sancascianese, tempo, passione e soldi. Anche per noi questa rottura complica la situazione: insieme trovavamo maggiori risorse, separati si amplificano le debolezze".

     

    "La fusione è la strada maestra da perseguire – conclude Becattini – Per quanto mi riguarda dobbiamo farlo ringiovanendo il consiglio della Sancascianese. Consolidando un nuovo gruppo dirigente verso quell'obbiettivo finale di unica società".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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