Immagini dai boschi di Greve, registrate grazie a telecamere installate dal dottor Berzi

Si vedono due esemplari giovani, probabilmente un maschio e una femmina, che si aggirano lungo una viottola nel bosco di notte. “A un certo punto – spiega il dottor Duccio Berzi – guardano verso l’alto perché devono essersi accorti della telecamera, e poi scompaiono nel buio”.
 

Berzi è uno dei massimi esperti a livello nazionale nello studio del comportamento dei lupi. In seguito ad alcune segnalazioni ha installato, su mandato della Provincia di Firenze, alcune telecamere a raggi infrarossi nei boschi grevigiani. E proprio una di queste ha immortalato i due lupi che sono visibili nel video pubblicato dal Gazzettino (clicca qui)
 

E’ uno dei boschi nei monti attorno a Greve in Chianti: “Come si può vedere – sottolinea Berzi – si tratta di animali molto timorosi”. Come spiegò anche nell’ottobre scorso, quando venne invitato dall’amministrazione comunale grevigiana a un’assemblea pubblica a Lucolena, “si tratta di una specie che molto difficilmente aggredisce l’uomo”.
 

In quell’occasione c’erano alcune foto che documentavano la presenza, stavolta c’è addirittura un video. “Da tempo – dice il sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà – riceviamo segnalazioni sulla presenza di lupi e, in alcuni casi, forse di cani selvatici. Il nostro territorio negli ultimi anni si è ripopolato di ogni specie di selvaggina, in particolare cinghiali, caprioli, daini e cervi. Predatori come il lupo trovano quindi cibo in abbondanza”.
 

“I motivi di questa massiccia presenza di selvaggina – prosegue il sindaco – sono molti e, anzi, sarebbe interessante promuovere ricerche molto approfondite per riuscire a governare questi fenomeni. Senza cadere in leggende rurali che raccontano di ambientalisti che lanciano vipere o, addirittura, lupi…”.
 

“Quando parlo di governo di questi fenomeni – dice ancora Bencistà – penso soprattutto ai danni arrecati all’agricoltura, al bosco, ma anche ai numerosi incidenti stradali causati spesso da cinghiali e caprioli”.
 

“Per quanto riguarda i lupi – conclude – come è emerso dall’assemblea dell’ottobre scorso, le informazioni e la conoscenza di un corretto comportamento con la fauna saranno sempre più indispensabili. Per evitare reazioni inefficaci (o addirittura dannose) e stabilire regole di comportamento sempre più consapevoli”.
 

di Redazione

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