“Abbiamo anche chiesto ai Comuni di poter inernalizzare questo servizio”

Rimane confermato per il 19 dicembre lo sciopero indetto dai lavoratori dell'azienda "Falaschi", che si occupano del trasporto scolastico dei comuni di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa. Uno sciopero che arriva a distanza di mesi da quello del settembre scorso, che creò enorme irritazione nelle amministrazioni comunali che si rivolsero alle autorità competenti per interruzione di pubblico servizio.

 

Al fianco dei lavoratori scendono i Cobas del pubblico impiego, che in un documento rendono nota la loro volontà di lottare fianco a fianco: "La Luca Falaschi srl – dicono – ha chiesto ai Comuni di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa, la rescissione consensuale del contratto d'appalto e di questo ha ricevuto conferma anche il nostro delegato Rsu durante una riunione sindacale. La cosa più grave è che quanto sta accadendo potrebbe non essere circoscritto ai due comuni, ma riguardare l’intero territorio dove opera la ditta Falaschi".

 

"Lo scenario che si prospetta nel prossimo futuro – proseguono – non è certo dei migliori. Per non parlare del presente che vede gli autisti “costretti” a circolare con mezzi non adeguati, con gomme completamente usurate, con la revisione e i tagliandi dell'assicurazione scaduti e con il serbatoio del pulmino pieno che riempie quello vuoto (visto che i benzinai non più disposti a fare credito all’azienda). Insomma non si può certo dire che sia stato rispettato il disciplinare dell’ex 626! Quanto alle condizioni lavorative basti dire che molti autisti non riscuotono da mesi e mesi".

 

"Ma fra pochi giorni – dicono con amarezza – il 21 dicembre prossimo, tutto questo sarà una pagina del passato: l’ultimo giorno di scuola, prima delle vacanze natalizie, rappresenterà per i dipendenti della Falaschi anche l’ultimo giorno di lavoro. Da parte nostra, come Cobas, abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di Tavarnelle e Barberino, di valutare concretamente la possibilità di internalizzare il servizio di trasporto scolastico, visto che l'Unione dei Comuni non è soggetta a patto di stabilità, ma, al momento la risposta ufficiale è che “'Unione non può assumere personale”".

 

"In attesa quindi di ulteriori verifiche – concludono – denunciamo la disastrosa politica dell'appalto, un prodotto delle privatizzazioni che hanno distrutto i servizi pubblici aumentandone il costo a carico dei cittadini e allo stesso tempo hanno costretto tanti lavoratori a vivere con salari da fame. Su questi appalti poi i Comuni non hanno esercitato controlli degni di questo nome, anche per questo motivo in un prossimo bando sarà necessario inserire precise clausole sociali, per esempio l'obbligo da parte dell'azienda aggiudicatrice di assumere i dipendenti della Falaschi, a tempo indeterminato o determinato, rivedendo anche il loro monte ore che negli anni è stato ridotto oltre ogni limite ragionevole. Non dimentichiamoci di questi autisti grazie ai quali 400 bambini ogni giorno vanno a scuola".

di Redazione

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