Serve a tutelare i diritti di coppie di sesso diverso o dello stesso sesso

Il Comune di Tavarnelle, il 20 dicembre dell'anno appena concluso, ha approvato il regolamento per il riconoscimento delle unioni civili: un deciso passo in avanti per quanto riguarda i diritti di coppie conviventi, siano esse di sesso diverso o dello stesso sesso. Un'attenzione, quella dell'amministrazione comunale tavarnellina ai diritti della persona, che si è sempre contraddistinta per uno sguardo che guarda verso il futuro.

 

Ed eccoci quindi all'articolo 1 del regolamento, ovvero l'stituzione del registro delle unioni civili: "E' istituito il Registro amministrativo delle unioni civili presso il Comune di Tavarnelle per gli scopi e le finalità contenute negli artt. 2 e 3 di questo Regolamento".
 

L'articolo 2 riguarda le attività di sostegno alle unioni civili. Innanzi tutto si evidenzia cosa si intende per uniobe civile, ovvero quella fra “due persone maggiorenni” legate da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora nello stesso Comune". "Il Comune – si legge ancora – provvede a tutelare e sostenere le unioni civili al fine di superare situazioni di discriminazione  e favorirne l'integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio".

 

In particolare si individuano aree tematiche di intervento, nell'ambito delle quali sostanziare l'attività dell'amministrazione comunale in questa direzione: casa; sanità e servizi sociali; politiche per giovani, genitori e anziani; sport e tempo libero; formazione, scuola e servizi educativi; diritti e partecipazione; trasporti.
 

"Gli atti dell'amministrazione – si legge ancora nel regolamento – devono prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tali aree, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale, nel quadro generale della particolare attenzione alle condizioni di disagio economico-sociale. All'interno del Comune di Tavarnelle chi si iscrive al registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza".

 
Per quanto riguarda il rilascio di attestato di unione civile basata su vincolo affettivo, "l'amministrazione comunale rilascia, su richiesta degli interessati, attestato di “Unione civile basata su vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento anagrafico, in relazione a quanto documentato dall'Anagrafe della popolazione residente (D.P.R. 223/1989). Il riferimento famiglia anagrafica contenuto nell'Art. 4 del D.P.R. 223/1989 va inteso in senso esclusivamente anagrafico, in considerazione della differenza tra le unioni civili, come formazioni sociali, previste e tutelate dall'Art. 2 della Costituzione e la famiglia, prevista e tutelata dall'Art. 29 della Costituzione. L'attestato è rilasciato per i soli usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da atti e disposizioni dell'amministrazione comunale".
 

"Possono richiedere di essere iscritte al Registro delle Unioni Civili – entra nel dettaglio il regolamento – due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Tavarnelle, da almeno 90 giorni. Le iscrizioni nel Registro avvengono esclusivamente sulla base di una domanda presentata al Comune congiuntamente dagli interessati. L'Iscrizione al Registro non può essere richiesta da coloro che facciano già parte di una diversa unione civile, i cui effetti non siano cessati al momento della domanda di iscrizione, né dalle persone coniugate fino al momento dell'annotazione della separazione personale sull'atto di matrimonio".

 
"Il cessare della situazione di coabitazione e/o residenza nel Comune di Tavarnelle -si evidenzia ulteriormente – determina la cancellazione d'ufficio dal Registro. Nel caso di permanenza della coabitazione, ma del venir meno dei rapporti affettivi e/o di reciproca assistenza morale e/o materiale, la cancellazione avviene solo su richiesta di una o di entrambe le parti interessate. Nel caso non vi sia una richiesta congiunta, il Comune provvede a inviare all'altro componente una comunicazione".
 

di Redazione

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