Conseguì la storica vittoria del 1999, diventando sindaco del Comune di Barberino Val d'Elsa. Poi si è ricandidato nel 2004 e nel 2009, dando luogo a battaglie sempre molto accese con il vincente Maurizio Semplici. Oggi, a un anno e mezzo dalle elezioni amministrative che nel 2014 vedranno rinnovare l'amministrazione comunale barberinese, Michele Bazzani fa il punto, assieme al Gazzettino, sul percorso della lista civica Obiettivo Comune. Guardando un po' indietro ma, soprattutto, spingendosi in avanti.
Allora Bazzani, ci dica che 2013 sarà per Obiettivo Comune…
"Il nostro Movimento nel 2013 diventa “maggiorenne”: compie infatti 18 anni di vita, un caso unico di longevità tra le liste civiche, ma ha già vita più lunga anche rispetto ai partiti, sempre più in crisi di identità e costretti spesso a cambiare nome e simbolo. In questo anno punteremo a consolidare il nostro rapporto con i cittadini con un ciclo di assemblee pubbliche da tenere nel capoluogo e in tutte le frazioni tra marzo e maggio. Sarà l’occasione sia per rinnovare la nostra agenda politica con l’ascolto delle istanze della gente, da sempre il nostro punto di forza, sia per reclutare forze nuove, accogliendo nella nostra famiglia chi ha voglia di impegnarsi nella battaglia civica. Prima ancora (metà febbraio) organizzeremo un’assemblea pubblica sul tema dell’ampliamento della concessione all’Ecos su cui si è consumata la più recente vergogna dell’amministrazione Semplici. I temi della difesa dell’ambiente, della valorizzazione del nostro territorio e della tutela della salute pubblica saranno ancora al centro della nostra azione politica. Inoltre al termine dell’estate ci sarà la nostra consueta festa: in quell’occasione presenteremo la rosa dei nostri candidati alle prossime comunali".
Si parla di un grande rinnovamento alle porte…
"Io ho annunciato da tempo che non sarò più il candidato sindaco per Obiettivo Comune alle prossime elezioni, pur mantenendo il mio massimo impegno come capogruppo in consiglio comunale. Il cambio di leadership nel Movimento è già in atto e il mio passo indietro è necessario per valorizzare un gruppo veramente forte, un mix equilibrato fra giovani pieni di passione, amministratori esperti e gente nuova estremamente competente nel campo dell’amministrazione pubblica. Tra queste persone saranno individuati i nomi dei probabili candidati a sindaco, che – come dicevo – saranno resi noti a settembre. Fin da ora il portavoce del nostro Movimento sarà il presidente Paolo Tacconi, che da anni è sempre in prima fila in tutte le nostre battaglie e che ha il giusto piglio del leader. Per quanto mi riguarda ho deciso di percorrere anche altre avventure, mettendo a disposizione la mia esperienza civica e le mie idee per il governo del nostro Paese e candidandomi alle prossime elezioni politiche (con l'associazione Moderati in Rivoluzione, www.miritalia.it, n.d.r.)".
Che 2012 è stato per Barberino? Urbanistica in primis.
"Dire che il 2012 è stato l’annus horribilis per Barberino appare scontato. In realtà i problemi creati dalla giunta Semplici risalgono ad anni di malgoverno, ma emergono solo ora in tutta la loro evidenza. L’Unione dei Comuni con Tavarnelle, recentemente estesa a San Casciano, fa sempre più perdere sovranità ed efficacia alla nostra amministrazione comunale, oltre a incrementare i costi dei servizi a dispetto delle tanto annunciate economie di scala. Ma è sul lato urbanistico che questa amministrazione ha dato e sta dando il peggio di sé: oramai le notizie di reato per omissione e abuso d’atti d’ufficio per tecnici comunali, nonché di abusi edilizi e di sequestri di immobili, si rincorrono e quasi non fanno più clamore. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di responsabilità tecniche che non riguardano il governo del Comune: in realtà dietro le responsabilità in via d’accertamento, che sono indubbiamente personali, c’è una grave implicazione politica del sindaco Semplici e della sua giunta per alcune scelte scellerate, dai noi sempre denunciate, che hanno portato a questi episodi. Non a caso la nostra richiesta di istituire una commissione d’indagine per far luce sull’operato dell’ufficio tecnico è stata respinta dalla maggioranza dimostrando una certa copertura politica. Ma l’episodio più grave sotto il profilo politico resta il parere favorevole dato dal sindaco alla richiesta di ampliamento della ditta Ecos, peraltro in violazione delle nostre norme urbanistiche e dopo che il consiglio comunale aveva votato all’unanimità una mozione per esprimere un parere contrario. Tale episodio ha avuto il suo strascico di polemiche, anche internamente alla maggioranza, ma alla fine si è risolto togliendo la sola responsabilità del settore Urbanistica al geometra Loris Agresti, che ha quindi inopportunamente mantenuto il settore dei lavori pubblici. La più triste conclusione di una triste annata per questa giunta sempre più inadeguata al governo del nostro comune".
Secondo lei nel 2014 Obiettivo Comune avrà una seria possibilità di ripetere quanto accaduto nel 1999?
"La partita è ancora tutta da giocare e sicuramente è alla nostra portata, visto che ci accreditiamo come l’unica forza di governo alternativa a uno schieramento che, ufficialmente, si richiama ai partiti di centrosinistra, ma che, di fatto, costituisce il punto di riferimento per pochi ma forti gruppi di interesse. Noi non abbiamo poteri forti alle spalle ma ci muoviamo forti del nostro entusiasmo e con l’appoggio della gente che ha da sempre apprezzato la nostra azione amministrativa. La nostra vera sfida sarà quella di riavvicinare quegli elettori prima sedotti dalle promesse personali di Semplici e poi delusi, non solo dal mancato mantenimento degli impegni presi, ma anche dalla consapevolezza del fallimento di ogni linea programmatica annunciata: al di là degli episodi citati è sempre più evidente il fallimento amministrativo di una giunta che ha portato di fatto allo smantellamento del nostro comune. Siamo sempre più convinti che alle prossime elezioni comunali si giocherà la partita più importante per il Comune di Barberino Val d’Elsa che potrà sopravvivere e tornare a prosperare come un tempo solo in caso di una nostra affermazione. In caso contrario temiamo fortemente che sarà l’ultima volta che si voterà per eleggere il sindaco di Barberino".
Quali le priorità sulle quali la lista civica dovrà lavorare?
"Il mondo è cambiato, la profonda crisi accentuatasi nel 2012 sta cambiando i rapporti economici e sociali. E il nostro territorio non sfugge a questa tendenza che, anzi, è stata anticipata con la precoce crisi dei nostri settori economici trainanti. Per questo siamo consapevoli che i temi trattati saranno diversi da quelli comunemente affrontati: non si potrà più assistere a programmi infarciti di opere faraoniche, sia perché in questi ultimi anni la giunta Semplici ha notevolmente incrementato i debiti comunali, sia perché dal 2013 anche il nostro Comune sarà soggetto al Patto di Stabilità che limita fortemente gli investimenti pubblici. Pertanto i temi su cui si dovrà discutere saranno quelli più vicini alla vita comune di tutti i cittadini: dal miglioramento dell’assistenza sociale, che dovrà tornare ad avere nome e cognome e non solo numeri, alla tutela di quelle piccole cose sulla gestione del territorio e del patrimonio pubblico che sono state trascurate in questi ultimi anni. Molta attenzione dovrà essere riservata alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini che quasi mai entra tra le priorità di un governo comunale. Tutte queste politiche non dovranno però essere fatte a casaccio, ma rientrare in un piano strategico di ampio respiro che ci porti a traghettare questi anni difficili verso un nuovo periodo di prosperità che si aprirà dopo il 2020. Per riuscirci ci metteremo tutto il nostro impegno di cui siamo capaci".
di Redazione
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