La soddisfazione di Anna Canacci per la partecipazione dei cittadini

Al circolo “La Rampa” di Tavarnelle si è conclusa in questi giorni la consueta vendita natalizia dei prodotti coltivati in terreni confiscati alla mafia, a Corleone. Con un grande successo dal punto di vista economico: sono stati infatti raccolti oltre cinquemila euro, che verranno al più presto spediti alla cooperativa sociale corleonese “Lavoro e non solo”.
 

Passata di pomodoro, ceci, lenticchie, marmellate di aranci, composta di limoni, limoncello, vino ma anche biscotti, pasta, amaro “Don Corleone” prodotti dalle botteghe del comune siciliano, nei vigneti e nei campi siciliani. Tutto  acquistabile separatamente o in cesti-regalo.

 

“Siamo soddisfatti della partecipazione e molto contenti che la Misericordia di Tavarnelle abbia regalato ai suoi dipendenti questi cesti natalizi, così come lo Spi-Cgil Tavarnelle e San Casciano”, dice Anna Canacci, volontaria tavarnellina in prima fila nel progetto, nel fare un bilancio della vendita.
 

Da cinque anni i volontari del circolo tavarnellino portano avanti un percorso di antimafia e educazione alla legalità assieme alla cooperativa siciliana, l'Arci e l'associazione “Libera Terra”. Che li porta, ogni anno, a partecipare ai campi di lavoro a Corleone in locali strappati a nomi come Totò Riina e Bernardo Provenzano, adibiti adesso ad ospitare volontari che desiderino vivere in prima persona e in prima linea la lotta alla mafia, andando ad aiutare i dipendenti della cooperativa sociale a coltivare quei terreni confiscati a personalità mafiose.
 

Il percorso iniziato tra le mura del circolo le sta adesso oltrepassando, dirigendosi verso tutto il paese, soprattutto la parte più giovane. Esempio calzante è l'incontro con l'ormai ex procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, nel dicembre scorso (vedi foto sopra) a cui hanno partecipato gli alunni di terza media del comune. Che proprio in questi giorni inizieranno in aula un progetto di educazione alle legalità con i rappresentanti della Fondazione con sede a Bagno a Ripoli, “Antonino Caponnetto”.
 

Chiunque si sia fatto sfuggire l'occasione e volesse acquistare i prodotti antimafia della cooperativa “Lavoro e non solo” è ancora in tempo: basta una telefonata al circolo la Rampa (055-8077240).

di Andrea Alfani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...