Storico accordo con l’Unione comunale: la soddisfazione del presidente Cencetti

La Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte, l'archivio storico di Barberino Val d'Elsa e l'Antiquarium di Sant'Appiano (in foto durante una visita) saranno gestiti dal gruppo Archeologico Achu.

 

Per la prima volta l'Unione dei Comuni di Barberino Val d'Elsa, San Casciano e Tavarnelle stipula un accordo con il gruppo archeologico, presieduto da Giacomo Cencetti, affidando all'associazione, che ad oggi conta circa 150 volontari, l'organizzazione, il recupero degli spazi e la programmazione delle attività culturali e informative da svolgere durante tutto l'arco dell'anno.

 

Secondo quanto sancito dall'accordo, oltre al recupero dell'archivio postunitario, il gruppo è impegnato ad ampliare gli orari di apertura del Duomo della Valdelsa e dell'Antiquarium di Sant'Appiano per rispondere anche al numero crescente di cittadini e turisti che chiedono la possibilità di effettuare visite invernali.

I volontari Achu già da svariati anni svolgevano tale attività per il Comune di Barberino. Il nuovo documento stabilisce l'estensione ai territori di Tavarnelle e San Casciano impegnando il gruppo di appassionati ad attivare reti di collaborazioni con le associazioni locali, come il gruppo Siam e i volontari dell'Auser di Tavarnelle e Barberino, con le quali negli anni scorsi erano nate proficue sinergie.

 

“In questo momento di difficoltà economica – commenta il presidente Giacomo Cencetti – l'accordo ci mette di fronte alla problematica riguardante la gestione ordinaria dei beni culturali stimolandoci a strutturare l’associazione in modo da proporre nuovi modelli di gestione che sappiano conciliare la tutela ed il significato culturale dei nostri monumenti con le opportunità che questi offrono nel campo della promozione turistica e dello sviluppo economico”.

 

La sede dell'associazione è situata a Tavarnelle, in uno spazio messo a disposizione dal Comune. E' qui che il gruppo Achu tiene aperto anche un laboratorio pronto intervento per la 'prima accoglienza' dei reperti archeologici, rinvenuti sul territorio e destinati al recupero.

di Redazione

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