Nuovo strumento per osservare il cielo. Potremo festeggiarci anche eventi e compleanni

Non solo un punto di contatto privilegiato tra le stelle e la terra, l’uomo e la scienza; non solo un trampolino di lancio per le idee e i sogni di chi nella dimensione del cielo ritrova se stesso.

 

L'Osservatorio astronomico del Chianti si apre al territorio, proponendosi come spazio socio-culturale in cui incontrarsi, coltivare passioni, imparare, festeggiare, condividere esperienze, ammirare gli astri e lasciarsi stupire dalla natura. Ultimati i lavori di completamento delle aree interne ed esterne, per i quali l'Unione comunale di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle ha speso complessivamente 50mila euro, la struttura, si prepara a vivere la sua 'prima-vera' stagione di cultura e socialità.

 

Si arricchisce inoltre di un nuovo telescopio, il più potente tra quelli in dotazione dell'Osservatorio, fornito dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Firenze. Lo strumento consentirà di scrutare il cielo con maggiore sensibilità arrivando a vedere oltre i pianeti, fino alle galassie e alle nebulose.

 

Una novità che i Comuni e il Comitato  Scientifico, che gestisce lo spazio, con le associazioni Gruppo Astrofili Il Borghetto e LUDICA onlus, battezzano con un ricco e inedito programma di iniziative dedicate non solo ai turisti e ai visitatori occasionali ma soprattutto ai cittadini e alle famiglie toscane.

 

“L'Osservatorio del Chianti – commenta il direttore Emanuele Pace – è uno spazio che vuole proporsi come luogo di aggregazione socio-culturale, come spazio vivo e vitale che permette ai suoi visitatori di interagire fra loro e lo straordinario contesto in cui si colloca. Il Comitato Scientifico ha stilato un calendario di eventi, in collaborazione con i Comuni e le associazioni, che metterà in primo piano la cultura nel senso più ampio del termine“.
 

"A partire da marzo – prosegue –  con l’evento inaugurale che presenterà la conclusione dei lavori, al quale abbiamo invitato l'astronauta Paolo Nespoli – stiamo aspettando una risposta dall'Agenzia Spaziale Europea – e personalità di rilievo del mondo scientifico, la struttura accoglierà mostre, visite guidate, rassegne cinematografiche legate al genere fantascienza, incontri, eventi musicali, corsi per adulti e bambini”.

 

Ci sarà anche la possibilità di frequentare corsi specifici su temi legati alle fonti di energia alternativa e alla bioarchitettura. Nel corso dei mesi primaverili ed estivi i bambini potranno vivere l’esperienza della notte all’Osservatorio, fatta di osservazioni e attività sperimentali, partecipando ai campi scientifici condotti dall’associazione Terra Incognita; settimane di divertimento e apprendimento a stretto contatto con la natura e le stelle.

 

E ancora l’Osservatorio si propone come location ideale per feste e iniziative private molto speciali. Ad accrescere il fascino, l’abbraccio delle colline del Chianti e il Parco Botanico del Chianti (località Montecorboli) al centro del quale campeggia la cupola di acciaio, porta di accesso alla vita delle stelle nel cielo del Chianti.
 

"I lavori – spiegano i sindaci dei Comuni di Barberino e Tavarnelle – hanno interessato la torre e lo spazio interno alla cupola, ora completata e pronta ad accogliere il telescopio dell'Università, che arriverà a giorni; inoltre sono state completate sia l’area esterna, dotata di un sofisticato sistema di allarme e un impianto di illuminazione automatica, sia quella interna con la collocazione degli arredi di luce nelle sale più ampie. L'intervento si aggiunge alla realizzazione strutturale del progetto, finanziato dai Comuni, per un investimento complessivo pari a 350 mila euro".
 

 

L'Osservatorio Polifunzionale del Chianti è dotato di una stazione sismica e una meteorologica: la prima, connessa via internet alle stazioni di Roma ed Ancona, è corredata di una sofisticata apparecchiatura che consente la misurazione dei movimenti ondulatori della terra; la seconda calcola i parametri più significativi legati al clima: temperatura, umidità, pressione, vento, piovosità legata ai terreni agricoli. L’Osservatorio è entrato a far parte dei punti di monitoraggio dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia.

di Redazione

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