Uno dei massimi esperti, Duccio Berzi, ha analizzato le foto delle pecore sbranate

"Dalle foto è possibile vedere solo le ferite relative al consumo della preda, che sono scarsamente diagnostiche. In questo caso propenderei più per cane, ma è un giudizio poco indicativo, anche perché è frequente che dopo l'uccisione dell'animale ci siano stati altri consumatori. Quindi potrebbe essere stato un lupo ad uccidere e lupo, più cani, o volpi, nel consumo. E' davvero difficile dare una indicazione attendibile".

 

Appena il sambuchino Damiano Cini ci ha inviato le foto delle sue pecore, uccise poco lontano dal centro della frazione tavarnellina nello spazio in cui le accudiva assieme ai suoi cavalli (clicca qui per leggere l'articolo e vedere le foto), le abbiamo girate a Duccio Berzi. Per capire se davvero può essere stato un lupo: e dopo averle analizzate, ha dato il suo (parziale) responso. Forse no, ma non si può esserne sicuri.

 

Berzi, uno dei massimi esperti a livello nazionale per quanto riguarda il comportamento dei lupi: è colui che per conto della Provincia di Firenze ha piazzato nei mesi scorsi le fototrappole nei boschi attorno a Greve in Chianti, riuscendo a immortalare in un video (clicca qui per vederlo) due lupi che si aggiravano di notte.

 

Ed è colui che alcuni giorni fa, su segnalazione della polizia municipale di Greve in Chianti che gli aveva inviato le foto, aveva accertato un'altra probabile uccisione (stavolta di un capriolo) nei pressi di Montefioralle, sempre a Greve in Chianti (clicca qui per leggere l'articolo).

 


In questo caso però, dice che "sarebbe sicuramente più interessante vedere le ferite che hanno portato all'uccisione dell'animale, che generalmente il lupo arreca alla regione retromandibolare. In ogni caso in questi casi la prassi è istallare una videotrappola, che come Provincia di Firenze montiamo senza nessun costo, per verificare chi si presenta alla carcassa".

 

"Nel caso fossero lupi – spiega – possiamo intervenire montando uno strumento elettronico (dissuasore ottico acustico) e dando consigli su come implementare la prevenzione utilizzando anche le risorse regionali sulla legge 26/05. Nel caso si accertasse la responsabilità di cani, è possibile allora intraprendere azioni verso i proprietari o effettuare catture (sono a carico della polizia municipale, secondo la legge 281)".

 

"In ogni caso – conclude – vista la dimensione dell'allevamento e il fatto ce le predazioni avvengono in un'area circoscritta, mi sembra abbastanza semplice risolvere il problema prima che si cronicizzi. Rimango a disposizione, anche per una serata informativa".

di Matteo Pucci

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