Al circolo La Filarmonica sabato 6 aprile i lettori-giurati incontrano Francesca Petrizzo

Ultime tappe del Premio Letterario Chianti. Per il viaggio della parola scritta, attraverso i titoli della narrativa editi nel 2011, si avvicina la tappa conclusiva nel corso della quale una giuria popolare, composta da oltre 350 membri, decreterà il vincitore della ventiseiesima edizione del concorso chiantigiano. In attesa della cerimonia finale che il Castello di Verrazzano a Greve in Chianti ospiterà sabato 11 maggio alle 17, i lettori-giurati hanno altri due appuntamenti per conoscere, confrontarsi e valutare i cinque autori finalisti e le loro opere di narrativa.

 

Domani, sabato 6 aprile, tocca all’unica donna in gara rispondere alle domande e alle osservazioni del folto pubblico di lettori. Francesca Petrizzo, autrice de “Il rovescio del buio” (edizione Frassinelli), è la protagonista dell’incontro che si terrà sabato 6 aprile alle ore 17 al Teatro della Filarmonica di San Donato in Poggio a Tavarnelle. Francesca Petrizzo, ventitreenne di Empoli, è al suo secondo lavoro dopo aver esordito con il romanzo “Memorie di una cagna”. Info: Urp Comune di Tavarnelle 055 805081.
 

Nata da un’idea della rivista culturale Stazione di Posta, l’iniziativa è promossa dai Comuni di Barberino Val d'Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Impruneta, Radda in Chianti, San Casciano e Tavarnelle, con il patrocinio delle Province di Firenze e Siena.
 

Il libro: "Il rovescio del buio”. Marta ha diciotto anni e non è come gli altri. A renderla diversa è il dolore muto che ritrova a casa ogni giorno, quello che tutti in famiglia fingono di non provare, per recitare la commedia di un futuro possibile. Quel dolore ha un nome, Marco, suo fratello. Lui è malato e Marta non si rassegna alla crudele ingiustizia della sorte, si punisce per non essere lei la prescelta, chiudendosi in un silenzio fatto di quieta disperazione.

 

Finché un giorno Stefano, il più bello e bravo della classe, comincia a corteggiarla con delicata tenerezza, lasciandole il tempo di aprirsi, di condividere qualche ora di tregua nel tunnel buio di giornate scandite dalla pena per l'amato fratellino. Marta si aggrappa a Stefano in un groviglio di sentimenti. E una notte – dopo aver appreso la sentenza definitiva sul destino di Marco – fa l'amore con Stefano, fuggendo poi al mattino senza una parola.

 
 

di Redazione

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