“L’armadio della memoria” è on line. E’ attivo da qualche ora il primo archivio multimediale e interattivo della Toscana (www.armadiodellamemoria.it) contenente una vastissima documentazione relativa ai ricordi e alle testimonianze di guerra provenienti da sette Comuni dell’area fiorentina e valdelsana.
Materialre audio, video, testi e immagini che danno voce al bisogno corale di contrapporsi all’armadio della vergogna con la forza e la perseveranza della memoria. Sono voci che popolano il web per ricordare alcuni più drammatici e rilevanti fatti di guerra che si consumarono durante il secondo conflitto mondiale nel territorio toscano.
Obiettivi e contenuti del nuovo strumento di informazione digitale sono stati presentati questa mattina nell’Aula Magna delI’Istituto comprensivo Don Milani di Tavarnelle ad un pubblico d’eccezione: oltre duecento studenti delle terze classi provenienti dai territori di Tavarnelle e Barberino, Colle Val d’Elsa, Castelfiorentino, Poggibonsi, Certaldo.
“Il punto di forza dell’archivio è la sua configurazione virtuale – commenta il sindaco di Barberino Val d’Elsa (comune capofila) Maurizio Semplici – un tale patrimonio di informazioni, approfondimenti, notizie, ricordi che attraverso la rete parlano del nostro passato, di chi con la vita ci ha consegnato la libertà, è a disposizione di tutti ed in particolare delle nuove generazioni, degli studenti di tutte le scuole di Italia; l’archivio si caratterizza anche per la sua interattività, una modalità che abbiamo voluto attribuire al progetto per consentire ad altri Comuni della Toscana di inserire dati ed elementi legati ai contenuti e alle finalità dell’iniziativa”.
Il progetto è stato ideato e sostenuto dai Comuni di Barberino Val d'Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d'Elsa, Monteriggioni, Poggibonsi e San Gimignano. Le amministrazioni comunali condividono il progetto come firmatarie di un protocollo d’intesa, relativo al sessantottesimo anniversario della Liberazione, insieme all’Istituto Storico della Resistenza di Siena e alle Sezioni ANPI dei rispettivi territori.
All’iniziativa di questa mattina, oltre al sindaco Semplici, erano presenti gli assessori alla Cultura dei Comuni coinvolti. La presentazione del progetto, moderata dal giornalista del Gazzettino Antonio Taddei, ha visto anche la partecipazione dell’ex partigiano e presidente Anpi Toscana Silvano Sarti e di Francesco Corsi, rappresentante dello Studio Kiné che ha illustrato sul piano tecnico la struttura del sito.
Il sito è articolato nelle sezioni archivio multimediale, progetto, eventi e news, contribuisci. L'area più consistente è quella relativa al materiale disponibile in forma audio, video, immagini, documenti. Ogni Comune ha contribuito alla realizzazione del sito inserendo testimonianze e dati che rievocano gli eventi di guerra più rappresentativi del proprio territorio.
Il Comune di Barberino Val d’Elsa è presente nell’archivio sia con un video a cura dell’Unione comunale del Chianti fiorentino dedicato al ricordo del partigiano Piero Bartalini, fucilato durante l’Eccidio di Montemaggio (28 marzo 1944), sia con testimonianze audio da parte di alcuni familiari delle vittime civili e militari, caduti nell’estate del 1944.
Attraverso la testimonianza di Pietro Vezzani il Comune di Castelfiorentino ricorda un doppio conflitto a fuoco che si verificò nel giugno 1944 nella collina di Collepatti, nei pressi della frazione di Dogana. Protagonisti dello scontro furono i partigiani della formazione “Magni Magnino” e una pattuglia di tedeschi. Il primo conflitto a fuoco si verificò al mattino in circostanze del tutto casuali. I partigiani, accampati in una casa colonica che si trovava sulla collina e intimoriti dall’arrivo dei tedeschi, aprirono il fuoco: colti di sorpresa, i tedeschi fuggirono a piedi e uno di loro cadde ferito a morte, mentre i veicoli furono incendiati dai partigiani. Nel pomeriggio, però, i tedeschi tornarono con i rinforzi. Ne scaturì una nuova sparatoria, durante la quale cadde il partigiano Mario Bustichini (“Caputo”), un giovane di appena 17 anni.
Per quanto riguarda il Comune di Colle Val d'Elsa le testimonianze raccolte nell'archivio digitale ricordano, in particolare, la 23° Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia”, che operò dal maggio 2004 fino alla Liberazione a cavallo delle province di Siena, Pisa, Livorno e Grosseto; il bombardamento di Colle di Val d’Elsa (15 e 16 febbraio 1944) che provocò 113 vittime; l'eccidio di Montemaggio (28 marzo 1944) costato la vita a 19 giovani partigiani valdelsani, ma anche il contributo di volontari colligiani in altre regioni, fra cui Alfonsine, in provincia di Ravenna, nel Battaglione Cremona. Tra le numerose voci che animano l’archivio digitale, merita particolare attenzione la testimonianza di Alfredo Merlo.
Il Comune di Monteriggioni propone un documentario che i ragazzi delle classi terze della scuola media “Dante Alighieri” hanno realizzato assieme all'associazione culturale “Visionaria” al termine di un laboratorio cinematografico. Il documentario racconta la vicenda dell'Eccidio di Montemaggio attraverso la voce dei ragazzi.
Il Comune di San Gimignano si avvale di alcune testimonianze video per accendere i riflettori sull’atto di resistenza antifascista accaduto il 10 giugno 1944 nell’ex carcere di San Domenico: i partigiani di San Gimignano del 9° distaccamento divisione Spartaco Lavagnini in collaborazione con altri partigiani della Valdelsa e con un gruppo della brigata Guido Boscaglia liberarono 72 detenuti politici di varie nazionalità condannati dai tribunati fascisti. Nei giorni successivi, il 13 luglio del 1944, San Gimignano fu liberata dalle truppe francesi della V^ Armata Alleata con l'aiuto dei partigiani locali.
di Redazione
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