Torna all'attacco il gruppo di opposizione di Obiettivo Comune, accusando la giunta di Barberino Val d'Elsa, guidata dal sindaco Maurizio Semplici, si essere sorda alle sue richieste e spunti. Tanto che, sostengono, alla fine "si incrina pure la maggioranza!".
"Nel consiglio comunale dello scorso 29 aprile – ricorda il presidente del movimento civico Paolo Tacconi (in foto) – fu rinviata l'approvazione della convenzione con la ditta Atop per la realizzazione di un verde pubblico nell'ambito dell'edificazione di un nuovo capannone industriale. Il rinvio fu dovuto alle perplessità avanzate dai consiglieri di Obiettivo Comune che fecero notare come la zona in cui si intende costruire ricada in classe di pericolosità geologica 4 (la più alta prevista) e possa essere resa edificabile solo dopo l'esecuzione di interventi di messa in sicurezza ed il loro monitoraggio per un congruo periodo di tempo".
"La questione non è banale – spiega – dal momento che si tratta del versante della collina su cui sorge l'antico borgo di Linari e che storicamente è sempre stata interessata da fenomeni franosi. L'obiezione del nostro gruppo fu ritenuta degna di attenzione a tal punto da rinviare la questione in modo da approfondire i particolari".
Poi, l'attualità: "Dopo un mese – prosegue Tacconi – nel consiglio comunale del 28 maggio il punto è stato portato nuovamente all'ordine del giorno senza nessun tipo di approfondimento o argomentazione in risposta alle nostre osservazioni. In pratica l'atteggiamento del sindaco e della giunta è stato: noi abbiamo ragione e si fa così. Punto. Ma di fronte agli elementi tecnici ed ai riferimenti al Regolamento Urbanistico preparati dal nostro gruppo e fatti allegare al verbale, il fronte della maggioranza si è incrinato: è stata chiesta una sospensione e dopo meno di dieci minuti: dietro front! Il sindaco è tornato in consiglio dicendo che la nostra obiezione è fondata e che lui si è semplicemente fidato di quello che gli hanno detto gli uffici, ventilando anche ipotetiche "lavate di capo" per il giorno dopo".
Cantano comprensibilmente vittoria quelli della lista civica: "A questo punto riteniamo che la procedura verrà riportata sui binari della legittimità ed il permesso di costruire verrà rilasciato solo dopo l'iter che le norme prevedono per costruire in una zona ad alto rischio come quella".
Obiettivo Comune esprime però "forti preoccupazioni per ciò che sta dietro a questa vicenda: come possono gli uffici tecnici del Comune aver portato avanti una procedura di tale delicatezza interpretando in maniera del tutto distorta le norme urbanistiche? E come è possibile che il sindaco e gli assessori, che quelle norme hanno scritto insieme al consiglio comunale, dopo la nostra prima osservazione non abbiano visto subito quello che per noi era già chiarissimo e che ieri sera, messi di fronte all'evidenza, non hanno potuto più negare? Si sarebbe risparmiato un mese di tempo. E se l'ufficio tecnico avesse interpretato correttamente le norme fin dall'inizio (la richiesta della Atop è del luglio 2012), si sarebbe risparmiato un anno ed ora questa impresa avrebbe potuto iniziare a costruire in maniera legittima a tutela del proprio investimento e con la garanzia che anche la sicurezza pubblica era stata assicurata".
"Il sindaco e la maggioranza – concludono – dovrebbero imparare ad ascoltare le proposte che vengono dall'opposizione con maggiore umiltà e spirito costruttivo anzichè ignorarle semplicemente per il solo fatto che provengono da quelli che loro ritengono solo avversari politici".
di Redazione
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