MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – Il Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla celebra i suoi primi dieci anni di vita e di attività dopo il restauro del 2003. Lo fa con una grande “Festa del Teatro” in programma domenica 16 giugno dalle 18 in poi con spettacoli teatrali, un concerto, una mostra fotografica e proiezioni video.
Lungo la strada e la piazza adiacenti al Teatro si esibiranno in contemporanea diverse compagnie con performance di breve durata, che ripeteranno fino alle 19. Poi aperitivo aperto a tutti e alle 21.30 gran finale con “Antidotum Tarantulae” (in foto) in concerto. Tra la Toscana e la Puglia, pizziche, tarantelle e canzoni della tradizione toscana.
Nel dettaglio, tra le 18 e le 19, la GialloMare Minimal Teatro con Giacomo Verde presenta “Bit incontra tutti”, spettacolo interattivo per burattino elettronico e pubblico. Il Teatro delle 12 lune mette in scena “Pulcinella, morte e miracoli” di e con Italo Pecoretti. Micro performance di burattini a guanto. Nuvole in Viaggio Teatro (compagnia di produzione e formazione teatrale) propone “Storia d’inganni, d’amore e di corna tra sacro e profano nell’ora del vespro”. Regia di Paolo Ciotti.
Ci sarà una mostra fotografica di eventi del passato con una selezione di quelli più importanti degli ultimi dieci anni. Una video proiezione in Teatro delle attività di formazione. L’ingresso e gratuito a tutti gli spettacoli. Per la cena é aperto uno stand gastronomico.
Organizzazione dell’Associazione Culturale Marcialla, che cura la stagione teatrale in collaborazione con i Comuni di Barberino Val D’Elsa, Tavarnelle e Certaldo. Con il sostegno di Regione Toscana – Sipario Aperto.
"Il Teatro Regina Margherita – spiega Sara Innocenti, presidente dell’Associazione Culturale Marcialla – fin dal primissimo dopoguerra è stato un punto di riferimento culturale per il paese e il territorio limitrofo, un luogo di incontro: una vera e propria fucina i idee e sogni. Nel 2003, dopo quasi vent'anni di chiusura è stato restaurato ed ha spalancato di nuovo i suoi battenti. La riapertura di un luogo cardine nella storia di Marcialla ha messo in moto i cittadini che da subito, grazie alla collaborazione del Comune di Barberino Val d'Elsa, hanno iniziato ad occuparsi della gestione delle attività e degli eventi".
"Recuperando questa tradizione – aggiunge – l'Associazione Culturale Marcialla ha dato vita a varie rassegne di eventi, dal teatro popolare toscano alla prosa contemporanea, dal jazz al teatro per ragazzi, con l'intento di promuovere l'attività culturale sul territorio e trasformare il Teatro in un punto di riferimento, ospitando artisti e musicisti di livello nazionale ed internazionale. Oggi dopo dieci anni di lavoro, svolto con passione ed entusiasmo dai volontari dell'associazione, il Teatro vanta, oltre ai quattro filoni della rassegna, una scuola di teatro per ragazzi e per adulti, gestita da attori operanti sul territorio nazionale, rimanendo un fiore all'occhiello per la promozione culturale sul territorio".
"Qualcuno potrebbe dire "non ho fatto in tempo a voltarmi, e sono passati dieci anni!" – spiega il direttore artistico, Gianfranco Martinelli – Riflettendoci, questi dieci anni hanno avuto una scansione lenta, visibile, percepita dentro e fuori dal Teatro. Noi abbiamo consolidato le nostre esperienze su come fare a tenere in piedi, in tutti i sensi, un teatro, ad essere coerenti nelle scelte, mai banali o volgari ma critici e slegati da paradigmi ideologici o di tendenza, a guardare lontano".
"Dal 2003 al 2013 – prosegue – il Teatro Regina Margherita é cresciuto ed ha intessuto rapporti importanti con altre realtà produttive sia nell'ambito teatrale che in quello musicale, creando così una nuova opportunità di fruizione della cultura, che spesso è esclusiva della città o dei grandi centri. Quello che mi interesserebbe far notare è che gli stessi componenti che costituiscono l'Associazione Culturale Marcialla sono gli stessi, (nella maggior parte), che hanno per lungo tempo premuto sulle amministrazioni per fare restaurare quel luogo, diventato fatiscente, e farlo diventare quello ora è, per cui il cuore del Teatro Regina Margherita ha ricominciato a battere, dopo un lunghissimo tempo di agonia, grazie alla stimolazione di un gruppo di volontari attaccati da un virus pericolosissimo chiamato "cultura", che dicono possa portare l'uomo a liberarsi dalla schiavitù dell'ignoranza".
"La mia esperienza – conclude Martinelli – dopo questi anni, potrei paragonarla alla vittoria dopo una battaglia, una vittoria su tutti quelli che non avrebbero scommesso un centesimo sulla riuscita di questa avventura. Una vittoria, con la soluzione di tutti i problemi, grandi e piccoli, incontrati sul nostro cammino. Una vittoria, aver avuto una lunghissima lista di nomi importanti sul nostro palcoscenico. Sono molto contento di come siano andate le cose, comunque, ora è tempo di festeggiare e di augurarsi un futuro migliore… siamo già al lavoro!".
Al fianco della direzione artistica di Gianfranco Martinelli (prosa e jazz & wine), nelle stagioni troviamo Italo Pecoretti che firma il contenitore dedicato al teatro ragazzi, mentre Michele Seghi e Ruggero Trentanovi pensano al teatro popolare toscano. Paolo Ciotti di Nuvole in Viaggio (compagnia residente) cura le nuove produzioni teatrali e la formazione.
di Redazione
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