SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Avrebbe compiuto sessanta anni il 2 luglio Maurizio Sollazzi, nato a Linari (nel comune di Barberino Val d'Elsa), ma residente da anni a San Donato in Poggio dove ha gestito per molto tempo insieme alla famiglia il bar nel centro di San Donato.
Da qualche anno gestiva anche il bar lungo la Strada Provinciale a pochi chilometri dal paese, nell’area di servizio del distributore Agip. La notizia ha fatto ben presto il giro del circondario: Maurizio era ben conosciuto e stimato da molte persone.
A preoccuparsi per il ritardo nell’aprire il bar, è stato l’amico che gestisce il distributore: "La mattina di martedì 25 giugno – ci racconta – sono arrivato intorno alle 6.30 e ho notato le cassette delle paste e i sacchi del pane fuori dalla porta. E il bar chiuso".
"Di solito – prosegue – Maurizio apriva alle 6, tanto che mi sono meravigliato e ho pensato che magari non si fosse svegliato: così ho portato la roba nell’ufficio e ho provato a telefonargli: una, due, tre volte, niente da fare. Al che è arrivata una cliente, tra l’altro sua parente, e gli ho suggerito di andare a suonargli il campanello di casa, ma non ha avuto risposta".
"E’ ritornata qui – dice ancora ricordando quei momenti drammatici – pensando che nel frattempo poteva essere arrivato, ma non era così. Così ha deciso di recarsi al bar nel centro di San Donato, gestito dal figlio. Anche lui ha provato a chiamarlo sul telefonino senza ottenere risposta, allora hanno deciso di andare subito a casa".
Una volta arrivati all’abitazione hanno notato l’auto parcheggiata, il figlio ha provato ad aprire la porta di casa ma dall’altra parte c’era la chiave inserita nel cilindro. L’unica soluzione è stata quindi quella di sfondarla, ed ecco la triste realtà: Maurizio era disteso per terra ormai privo di vita. Probabilmente colpito da un infarto.
La notizia ha fatto ben presto il giro del paese e di tutto il comune: nell’incredulità più volte è stato fatto ripetere il suo nome nella speranza di avere capito male. L’ufficialità di quanto avvenuto è arrivata quando sulla porta del bar di San Donato è apparso il cartello “Chiuso per lutto”.
La sera prima Maurizio era a mangiare la pizza insieme con amici: tra l’altro stavano organizzando una festa per il suo sessantesimo compleanno. La scorsa domenica era a Barberino Val d'Elsa per la festa medievale: insieme con altri cittadini ha sfilato per le vie del paese.
Ma c’era un’altra iniziativa che ha visto Maurizio come promotore: sua infatti l’idea di organizzare il comitato per fare tornare a vivere il paese di Linari, abbandonato da anni. Era nato lì e chissà che il suo desiderio fosse proprio quello di riuscire a tornarci ad abitare, poiché i lavori di ristrutturazione sono iniziati.
Non sarà così, ma certamente da ben più in alto osserverà il realizzarsi del suo piccolo grande sogno.
di Antonio Taddei
© RIPRODUZIONE RISERVATA





































