TAVARNELLE – Un premio a tutti gli esercizi commerciali che combattono il degrado sociale legato alle slot machines. Il Consiglio comunale di Tavarnelle, il primo a livello regionale, ha deciso, sull’esempio dei Comuni di Milano e Pavia, di riconoscere l’impegno degli esercizi commerciali a non accogliere nei propri locali slot machines e sale destinate al gioco d’azzardo rilasciando un certificato e una vetrofania con la dicitura “esercizio antislot”.
Un voto unanime quello del consiglio comunale tavarnellino che ha approvato la mozione e l’emendamento presentati dal consigliere comunale Tiberio Bagni (in foto), in rappresentanza del gruppo consiliare Centro Sinistra per Tavarnelle.
Il consiglio comunale ha espresso totale contrarietà all’eventuale rilascio da parte del questore di autorizzazioni che permetterebbero l’apertura di una sala slot nel territorio di Tavarnelle.
“L’idea – commenta il consigliere comunale Tiberio Bagni – di portare il consiglio comunale a discutere sugli eventuali risvolti e la complessità che questo fenomeno, in sensibile aumento, potrebbe avere per il nostro territorio, è nato dall’osservazione diretta di alcuni ambienti dove lavorano alcuni miei amici, in questo modo ho potuto constatare che non sono pochi i giovani che scialacquano interi stipendi a causa del gioco d’azzardo portando alla rovina se stessi e le loro famiglie”.
Ad aver spinto il consigliere ad affrontare l'argomento anche l’intenzione palesata da parte di alcuni imprenditori di presentare al questore la richiesta di autorizzazione per l’apertura di una sala dedicata nel Comune di Tavarnelle.
“L’apertura di una sala del genere – commenta il vicesindaco David Baroncelli – avrebbe ripercussioni negative sui soggetti a rischio di tutti i Comuni del Chianti; siamo coscienti della scarsa autonomia che i Comuni hanno per arginare il proliferare di queste attività, visto che il rilascio delle autorizzazioni è di competenza del questore; il nostro vuole essere un gesto simbolico ma efficace ai fini della sensibilizzazione da parte degli esercizi commerciali e della comunità rispetto a questo problema che richiede tutta la nostra attenzione come dimostrano i dati regionali e nazionali".
"In Toscana – conclude – sono 20mila le persone affette da dipendenza cronica dal cosiddetto gambling compulsivo, 5mila le sale da gioco presenti in Italia, 200mila gli italiani malati di ludopatia”.
A Tavarnelle sono già due gli esercizi che hanno rifiutato di destinare spazi al gioco d’azzardo: il Circolo La Rampa e il Circolo Mcl di Tavarnelle.
di Redazione
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