Jack adesso è sul Ponte dell’Arcobaleno: l’addio a un cane speciale

Il dolore della famiglia Caneschi: nel quartiere del Gentilino questo bel cagnolone era amato da tutti

SAN CASCIANO – Chi ama un animale (e chi scrive ha da quasi sette anni un rapporto speciale con un gatto rosso strambo e unico) può capire.

Così quando la famiglia Caneschi, che a San Casciano (e Impruneta) conoscono moltissimi, ci ha chiesto di pubblicare un ricordo di Jack, il pastore tedesco scomparso (a 13 anni compiuti) nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, non abbiamo neanche dovuto pensarci.

Avete mai visto il film “Io e Marley”? Se una sera avete voglia di ridere e piangere guardatelo. Racconta la storia di una famiglia e di un cane. Una storia che, come tutte le storie, è vita. Quotidianità. Gioie e dolori.

Perché i cani, gli animali domestici, vivono con noi una parte delle nostre vite. E la loro scomparsa rappresenta la scomparsa di un pezzo della nostra vita. O forse, per dirla meglio, la consapevolezza di averla vissuta. E che ormai è alle spalle.

C’è una foto fra le tante di Jack. E’ accanto a Roberto Caneschi, che ha una gamba ingessata. E lui lì, accanto, alla televisione. Amico fedele. Compagno di vita.

“Mi sembra impossibile – scrive Roberto su Facebook – scendere le scale e non vederlo far capolino con quegli occhi. Non mi sembrerà vero: da mesi ormai non saliva più le scale fino al terzo piano per venire a svegliarci ogni mattina. Da mesi non riusciva a salire in macchina per andare a far la sua corsetta al campo.Ormai da più di un mese non andavamo a fare le solite uscite giornaliere”.

“E tutti a chiedermi… dov’è Jack? – prosegue Roberto nella condivisione del suo dolore, raccontando come nel quartiere del Gentilino tutti conoscessero questo bel cagnolone – Sono sereno perché questa pandemia mi ha aiutato a stare con lui per questi due ultimi mesi, giorno e notte, l’ho curato fino all’ultimo respiro. E fino a ieri, per farci stare tranquilli, mangiava e beveva anche se non camminava più”.

“Devo ringraziare – conclude Roberto – la clinica Vet Hospital 24 di Firenze, in particolare la dottoressa Francesca Bartoletti, che mi a supportato a distanza per un mese. Un ringraziamento particolare al dottor Paolo Bandinelli, che ha capito fin da subito che per me non era un normale cane. Ma un compagno di vita. Grazie Jack, grazie per tutto quello che hai fatto per noi, per la nostra famiglia, per i miei figli e per i nipoti. Per tutti noi. Sarai sempre con noi e ora riposa in pace”.

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