Il clou i due incontri (11 e 18 luglio) con il fondatore del movimento, Maurizio Pallante

TIGNANO (BARBERINO VAL D'ELSA) – Il Comitato Culturale Tignano ha deciso che questo è l'anno giusto per lanciare un messaggio chiaro di responsabilità sociale attraverso i vari appuntamenti del "Festival per l'Ambiente e l'incontro tra i Popoli". Sarà un programma ricco di contenuti volti a sensibilizzare e riflettere sugli stili di vita adottati da noi tutti e su come sia possibile cambiarli.

 

Domenica 7 luglio l'apertura sarà dedicato alla classica cena-spettacolo di inaugurazione in piazzetta del Castello con prodotti rigorosamente locali o biologici e cucinati a chilometri zero. Il convivio sarà accompagnato da uno spettacolo musicale dei Mas Bianco capitanati da Antonio Torrini, con un programma che spazierà dai classici americani di Sinatra e Nina Simone a pezzi del proprio repertorio jazz e brani sempreverdi della grande tradizione italiana.

 

Giovedì 11 luglio un incontro-dibattito sul tema della decrescita felice vedrà protagonisti il fondatore e leader del movimento Maurizio Pallante, Gloria Germani autrice di "Tiziano Terzani: La rivoluzione dentro di noi, Decrescita, Digiuno, Non violenza" e Giannozzo Pucci, editore della rivista The Ecologist Italia.

 

"La decrescita – dicono gli organizzatori – non è soltanto una critica ragionata e ragionevole alle assurdità di un’economia fondata sulla crescita della produzione di merci, ma si caratterizza come un’alternativa radicale al suo sistema di valori. È una rivoluzione culturale che non accetta la riduzione della qualità alla quantità, ma fa prevalere le valutazioni qualitative sulle misurazioni quantitative".

 

"La decrescitaspiegano ancora – non è la riduzione quantitativa del prodotto interno lordo. Non è la recessione. La decrescita è il rifiuto razionale di ciò che non serve. In un sistema economico finalizzato al più anche quando è peggio, la decrescita costituisce l’elemento fondante di un cambiamento di paradigma culturale, di un diverso sistema di valori, di una diversa concezione del mondo".

 

Giovedì 18 luglio sarà nuovamente Maurizio Pallante a moderare l'incontro-dibattito "Felicità in tempo di crisi": un appuntamento per parlare del valore delle relazioni tra persone in un mondo che va sempre più in fretta. I modelli economici proposti fino ad oggi hanno fallito nella loro missione di rendere l'uomo felice; per questo molti economisti iniziano a parlare di bene relazionale, cioè di una felicità che deriva dalle persone stesse e dai rapporti di fiducia e di convivenza che tra esse si instaurano.

 

Il primo intervento è affidato a Silvano Emmi, chimico e ricercatore del Centro Nazionale Ricerche di Bologna e riguarda la natura, in particolare l'acqua, con approfondimenti che partono dalle molecole per spiegare la società. Seguirà Alessandro Galardini, insegnante che si occupa da anni del rapporto tra uomini e risorse naturali, che parlerà dei nuovi stili di vita. Infine Susanna e Lorenzo Fanelli dell'Associazione Mondo Comunità Famiglia spiegheranno i benefici di una nuova forma di abitazione: i condomini solidali, modelli abitativi in cui più famiglie abitano vicine e condividono spazi in comune.

 

Dal 22 al 28 luglio si svolgerà la prima edizione di "In Canto Tignano", un workshop di canto e recitazione lirici, docenti il soprano tedesco Nicola Beller Carbone e il regista scozzese Paul Curran. In arrivo studenti da tutto il mondo: Russia, Gran Bretagna, Spagna, Moldavia, Paesi Bassi, Irlanda. Gli studenti, tutti allievi di importanti accademie e istituti musicali, si cimenteranno in vari laboratori di studio e si immergeranno nella cultura locale.

 

Un messaggio di pace e incontro tra i popoli che domenica 28 luglio vedrà un concerto lirico aperto al pubblico a conclusione di questa ventiseiesima edizione del Tignano Festival.
 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...