SAN CASCIANO – Sono arrabbiati in via del Gentilino, al Bardella. Siamo nella parte vecchia della strada, più o meno di fronte al cantiere comunale, sede da una decina di giorni anche del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco.
Qui nel pomeriggio di oggi, mercoledì 22 luglio, un botto e delle urla hanno annunciato che per strada era successo qualcosa.
Lasciando dietro di sé danni e arrabbiature. Di chi ha subito i danni e di chi ha assistito, senza riuscire a prendere la targa del veicolo a bordo del quale due persone non si sono fermate a vedere quello che avevano causato.
Ma andiamo per ordine.
“Io ero in casa – ci racconta Martina, la proprietaria di uno dei due veicoli danneggiati – La mia vicina di casa è venuta a suonare il campanello”.
“Ha sentito delle urla – prosegue Martina – Poi ha visto questa Fiat Panda andare via. Era un modello nuovo, con una donna a bordo, sul lato passeggero, guidata un ragazzo giovane. Sul lunotto posteriore c’era anche la “P”, ma non ha preso la targa. E’ stata colta alla sprovvista, con sé non aveva neanche il telefono cellulare”.
Ci conferma tutto Claudia, la vicina di casa in questione: “Ero in cucina, che dà sulla strada, con le finestre chiuse. Mi sono affacciata perché ho sentito queste grandi urla: “Vai via, vai via”, accompagnate anche da qualche parolaccia”.
“Dopo qualche istante per capire cosa stesse accadendo – prosegue – mi sono affacciata nel mio giardinetto, ho visto questa Fiat Panda bianca con la “P” di principiante sul retro, e questa signora seduta accanto al ragazzo”.
E’ peraltro plausibile che fosse un viaggio di “scuola guida familiare”: questa zona è, da sempre, meta preferita di chi deve prendere dimestichezza con il volante, aiutato dai familiari.
“Mi sarebbe venuto da dirle – conclude Claudia – Ma come, lei questo insegna a suo figlio, a scappare dalle proprie responsabilità? Non colpevolizzo certo il ragazzo, può capitare a tutti, ma quelle urla e quello scappare proprio non mi sono andati giù. Mi spiace non essere riuscita a prendere il numero di targa”.
E sembra proprio che l’auto sia riuscita a sfuggire a più di un occhio: “Un altro vicino – prosegue ancora Martina – ha visto la signora, bionda, poco più in là, nella zona delle “fabbriche”. Si erano fermati a vedere che danni avevano fatto sulla propria auto: non gli è parso un volto sconosciuto, ma non sa come si chiama”.
Sono stati avvisati sia i carabinieri che la polizia locale, ma senza la targa è dura: “Di sicuro – aggiunge Martina – quest’auto avrà dei danni; su una delle due parcheggiate (la mia è bianca, l’altra è bordeaux) ha lasciato la sua vernice, e avrà di sicuro del rosso bordeaux attaccato”.
I danni maggiori li ha subiti la sua Volkswagen, alla quale ha portato via uno specchietto laterale e causato graffi su una fiancata; per l’altra, una Renault, i danni maggiori pare siano al parafango, dove è rimasta la vernice bianca.
Quello che però non è andato giù, a chi ha in parte assistito e a chi si ritrova con i danni da pagare, è stato quel “Vai via…”.
Chiunque noti una Fiat Panda che possa avere dei danni compatibili con quelli descritti, non esiti a prendere il numero di targa e fare una segnalazione alle forze dell’ordine.
O magari, dopo aver letto l’articolo e sbollita l’adrenalina del momento, chi ha causato i danni potrebbe tornare anche sui suoi passi. Chissà… .
@RIPRODUZIONE RISERVATA
























