Da Tavarnelle sostegno al ministro: “Siamo preoccupati dalle resistenze che sta trovando”

TAVARNELLE – Riceviamo e con grande piacere pubblichiamo la lettera della Consulta degli Stranieri di Tavarnelle che riafferma piena solidarietà al ministro Cecile Kyenge in seguito alla vergognosa aggressione verbale dal parte del viceministro del Senato Roberto Calderoli.

 

Caro Direttore

 

Siamo una piccola parte dei 5 milioni di stranieri “Nuovi cittadini” che vivono in Italia. Noi viviamo a Tavarnelle Val di Pesa  dove  c’è una Consulta degli Stranieri che rappresenta la comunità indiana, albanese, tunisina, marocchina, filippina, peruviana.

 

Siamo i nuovi italiani, che nella nostra realtà locale contribuisce a creare economia, benessere, fratellanza, impegno comune, socializzazione nel risolvere antichi e nuovi problemi.

 

Siamo stati sempre del parere che la diversità è una ricchezza, una risorsa, siamo stranieri ognuno con il suo colore di pelle, ma in fondo siamo quelli che di questo paese, ne hanno fatto  una seconda Patria, i nostri figli sono nati in Italia, crescono in Italia, vanno a scuola italiana, frequentano i loro coetanei, sono il futuro anche dell’Italia ma non sono italiani.

 

Riteniamo che l’Italia abbia fatto un ulteriore passo in avanti, eleggendo un Ministro, prima donna di origine africana che siede in Parlamento, a interessarsi di Cooperazione internazionale e di integrazione, ma siamo altrettanto preoccupati per le resistenze che il nuovo ministro Cècile Kyenge incontra da parte di politici che siedono anche in Parlamento e che sicuramente non rappresentano la stragrande maggioranza degli italiani.

 

Ricordiamo che le due proposte di legge d’iniziativa popolare “L’Italia sono anch’io” di qualche anno fa, volute e sottoscritte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dalle diverse associazioni italiane e da più di centomila persone che reclamavano e chiedevano nuovi diritti per gli  immigrati, di cui la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri e, diritto di voto alle elezioni comunali, le firme raccolte  e il numero raggiunto sono state solo esclusivamente opera e convinzione degli italiani, questo sta a dimostrare che la stragrande maggioranza degli italiani la pensa come noi e, che ha capito che i tempi sono maturi per  una riforma della legge sui diritti di cittadinanza.

 

Desideriamo che il neo Ministro Cècile Kyenge affronti la sfida dell’integrazione e, che non si lasci intimorire.  A Lei  va tutta  l’ammirazione della Consulta degli Stranieri di Tavarnelle Val di Pesa, tutta la nostra solidarietà che non è mai abbastanza, e un augurio per una buona riuscita degli obiettivi preposti.
 

 

Grazie per lo spazio che ci ha concesso e Le inviamo un cordiale saluto.

 

Consulta degli Stranieri di Tavarnelle

Il presidente Singh  Sukhwant

 

Gentile presidente Singh Sukhwant, ho ricevuto con grande piacere la sua lettera, scritta con trasporto, buon senso e un amore per il nostro Paese che tanti di coloro che sono italiani sulla carta di identità non immaginano nemmeno.

 

Mi unisco alle sue considerazioni e alle sue preoccupazioni sul percorso che potrà intraprendere il ministro Kyenge: per quanto ci riguarda Il Gazzettino del Chianti sarà sempre uno spazio aperto, plurale. In cui le diversità, come dice lei, saranno sempre considerate una ricchezza.

 

Matteo Pucci

Direttore de Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine

di Redazione

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