TAVARNELLE – E' in festa il gruppo di Protezione Civile della Misericordia di Tavarnelle e Barberino: il motivo? L'arrivo di un nuovo mezzo che va ad ampliare il parco macchine del gruppo, dando nuove opportunità e maggiori garanzie.
Lo vedete nelle foto: si tratta di un Mitsubishi L200 tuttora in fase di allestimento: mancano solo i dispositivi luminosi (lampeggianti e il faro da ricerca), l'apparato radio e le antenne. Il verricello e il gancio traino sono già stati montati.
Poi arriveranno la livrea arancio/blu e gli stemmi Protezione Civile, che dovranno essere applicati a breve; poi gli ultimi collaudi e poi il fuoristrada sarà in piena regola come mezzo di soccorso.
La Misericordia ha finanziato totalmente il progetto. Un contributo importante arriverà anche dal Gruppo Fratres della Misericordia di Tavarnelle per gli ultimi dettagli di allestimento: "Inoltre – fanno sapere dal gruppo di Protezione Civile – abbiamo esperesso la volontà e il desiderio di dedicare il nuovo mezzo ad un nostro confratello prematuramente scomparso da poco, che era sempre presente alle nostre attività. Il permesso e il benestare verrà chiesto alla famiglia a breve: si tratta di un tributo che tutti noi vogliamo dedicargli a suo perenne ricordo".
Il mezzo è stato pensato per il settore tecnico logistico, il vecchio Land Rover invece era una vera e propria ambulanza 4×4 attrezzata per il trattamento e trasporto sanitario. Era quindi scarsamente utilizzabile singolarmente con attrezzatura, se non trasportata con il carrello appendice.
Il nuovo mezzo invece è stato dotato anche di un punto luce mobile con fari sul cassone posteriore, fissati tramite pali telescopici; e di un generatore, in modo da poter trasportare il materiale elettrico laddove ce ne sia bisogno, anche in luoghi impervi, senza dover attaccare con il carrello appendice che impedirebbe le normali manovre in ambienti ristretti. Sarà possibile anche caricare l'idrovora e le relative manichette (e tubo di pescaggio), senza il bisogno di trasportarla a mano.
La terza possibilità di utilizzo riguarda la spargitura del sale in caso di neve e ghiaccio: caricando i "ballini" del sale e le pale nel vano posteriore, sarà possibile espletare il servizio; quarta possibilità di utilizzo, il recupero di feriti e relativo trasporto sanitario da luoghi impervi, ove una normale ambulanza non arriva. Trattato il paziente e stabilizzato su asse spinale o toboga, potrà essere caricato nel vano posteriore e consegnato all'equipaggio dell'ambulanza che si troverà sulla strada principale. Il tutto avendo a disposizione ben cinque posti comodi,quindi una squadra di volontari al completo.
Poi in futuro ci saranno altri progetti importanti per arricchirlo di attrezzature ancora migliori, come ad esempio una lama spazaneve anteriore e uno spargisale posteriore, ma ancora questi progetti sono in fase di discussione.
"Per adesso però – concludono dalla Protezione Civile concentriamoci sull'allestimento base da terminare. Per iniziare a far girare il nostro nuovo… volontario".
di Matteo Pucci
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