IMPRUNETA – “Nel 2017 Obbiettivo Comune presentò una interrogazione relativa agli ambulatori del presidio socio-sanitario di Impruneta, comunemente chiamati “ambulatori della ASL”, per richiedere i tempi previsti per l’ ampliamento e la ristrutturazione che la Asl doveva realizzare”.
Parte da qui, da tre anni fa, il consigliere comunale di opposizione Roberto Viti, che con il suo gruppo Obbiettivo Comune presenterà una nuova interrogazione in consiglio.
“Si rammentava – ricorda Viti – che quegli edifici erano stati i macelli del Comune e che negli anni novanta si dovettero cedere gratuitamente all’Asl, che non ha mai investito per una ristrutturazione edilizia che consentisse di realizzare ambienti consoni all’attività che vi si deve svolgere, poiché era prevista la realizzazione di nuovi ambulatori nell’area-Poste a Tavarnuzze”.
“Infatti – aggiunge Viti – il nostro (vecchio) Regolamento Urbanistico prevedeva in quell’area l’edificazione di 4.600 mq di residenziale e 1.360 mq di ” servizi di interesse generale”, parte dei quali sarebbero stati destinati ai nuovi ambulatori”.
“Questa previsione urbanistica adesso non esiste più – prosegue il consigliere comunale – dato che dall’ottobre 2017 è decaduto il regolamento Urbanistico e non è stato presentato nessun progetto di attuazione”.
“Obbiettivo Comune – sottolinea – da sempre, è stato contrario a quella previsione urbanistica, perché non era possibile realizzare una viabilità accettabile ed anche perché era arduo riuscire ad inserire tutte le volumetrie previste sulle pendici di una collina”.
“Ma la motivazione principale per la quale Obbiettivo Comune è stato sempre contrario a questo intervento – rimarca – era dovuta alla previsione che, una volta realizzata, si sarebbero chiusi gli ambulatori di Impruneta”.
“Sarebbe stata – accusa – ancora una volta, una grave perdita di servizi e d’identità del capoluogo, trasferire gli ambulatori dell’Asl di Impruneta a Tavarnuzze”.
“Adesso – evidenzia – così come nell’interrogazione del 2017, si richiede di conoscere quando inizieranno questi lavori ed i tempi previsti per la realizzazione”.
“Si deve stigmatizzare – conclude Viti – che già allora sembrava imminente l’apertura del cantiere e che da lungo tempo non si hanno più notizie di questo intervento. Che dovrebbe consentire anche al nostro capoluogo di avere ambulatori decorosi ed efficienti, alla pari di quelli che i nostri comuni contermini hanno già da molti anni”.
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