“La vita in diretta estate” all’interno delle mura del borgo di Barberino Val d’Elsa

Francesco Mattonai, Paola Giuntini e Emiliano Parti ne hanno raccontato la storia, l'arte e le specialità tipiche culinarie. Oltre alla leggenda del fantasma Chito .....

BARBERINO VAL D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – L’ultima puntata de “La vita in diretta estate”, condotta dal giornalista Marcello Masi e dalla giovane conduttrice Andrea Delogu in onda il pomeriggio su Rai Uno, ha concluso la stagione televisiva con una puntata tra via Francesco da Barberino e la bella piazza Barberini, all’interno delle mura del borgo di Barberino Val d’Elsa.

L’inviata Debora Ergas, figlia dell’attrice e conduttrice televisiva Sandra Milo presente negli studi televisivi di Roma, ha illustrato brevemente la storia di Barberino con l’attore Francesco Mattonai, l’arte dei tessuti con Paola Giuntini per poi terminare con le specialità del Chianti di Emiliano Parti.

Il macellaio di San Donato ha portato in tavola le prelibatezze come il salame bastardo, formaggi, minestra di pane, schiacciata, olio e vino, compreso un simpatico panierino con delle uova fresche di giornata. Il tutto in collaborazione con gli operatori economici di Barberino Val d’Elsa.

A stupire i telespettatori è stato Francesco Mattonai che ha raccontato la leggenda del fantasma che si aggira per castelli e strade di Barberino.

“La storia del Chito esiste – racconta con orgoglio l’attore – Chito è la storpiatura del cognome Chiti, noto in zona. L’uomo abitava in una torre poco fuori da Barberino in direzione Pitignano quando ancora quella zona era territorio senese come ultimo avamposto dei senesi per controllare Barberino e il confine con Firenze, lì vi avevano costruito una torre”.

“Il Chito veniva da una famiglia che aveva vissuto lì a lungo – continua ancora l’attore – ed era mantenuta dai senesi affinché facessero questo lavoro di controllo. La cosa inquietante è che pare che il Chito continuasse a farlo anche quando oramai i tempi non erano più quelli del medioevo, per un suo piacere”.

“Era un personaggio burbero che stava lontano da tutti e non voleva che nessuno si avvicinasse – spiega Mattonai – infatti chi entrava nel suo territorio rischiava la vita. Una volta un ombrellaio che veniva da Poggibonsi passò, senza saperlo, dalla strada della torre del Chito che lo aggredì”.

“L’ombrellaio tra gli ombrelli aveva un archibugio con il quale sparò – conclude – e quella fu la fine del Chito. Da allora pare che il fantasma continui a stare nei dintorni e appaia spesso anche all’interno di fuochi fatui, oltre che spaventare i bambini tanto che ancora oggi viene detto loro di stare attenti che il Chito ti guarda!”.

Racconta ancora l’attore che sembra che l’ultima apparizione sia avvenuta durante il periodo in cui veniva costruita la Superstrada Firenze Siena: a un certo punto, ci dice, furono fermati i lavori perché alcuni operai mentre lavoravano di notte dissero che era apparsa loro questa figura inquieta.

Ringraziamo Francesco Mattonai che ha raccolto questa storia grazie al Gruppo Archeologico Achu che opera nel comune di Barberino Tavarnelle.

A fine della diretta televisiva la corrispondente de “La vita in diretta estate” Debora Ergas dopo un brindisi con tutti i partecipanti, si è complimentata con il sindaco David Baroncelli per la cura con cui vien mantenuto l’intero borgo di Barberino e concessa una foto con i presenti.

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