Maltempo, Giani: “Danni a macchia di leopardo. Ricognizione per stato emergenza regionale”

Un lavoro complesso perché, come ha spiegato il presidente, “i danni rilevanti, più che da problemi di ordine idrogeologico, sono stati causati da raffiche di vento, trombe d’aria e fenomeni simili"

TOSCANA – E’ in corso la ricognizione dei danni causati dall’ultima ondata di maltempo di giovedì 20 e venerdì 21 agosto in Toscana, al fine, come ha annunciato il presidente Eugenio Giani, di dichiarare lo stato di emergenza regionale, contestualmente alla giunta di lunedì prossimo.

Un lavoro complesso perché, come ha spiegato il presidente, “i danni rilevanti, più che da problemi di ordine idrogeologico, sono stati causati da raffiche di vento, trombe d’aria e fenomeni simili”.

“Questo fa sì che vi siano comuni fortemente danneggiati – aggiunge – e invece comuni appena confinanti che non hanno avuto problemi. Una situazione che crea una mappa frammentata dei territori danneggiati, che si può definire a macchia di leopardo”.

“Questo – spiega ancora – comporta un lavoro di ampia e puntuale ricognizione dei danni che stiamo portando avanti con la Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, per cui i Comuni fino a giovedì possono inviare la documentazione necessaria. Arriveremo probabilmente alla dichiarazione dello stato di emergenza di livello regionale, subito dopo aver completato un quadro oggettivo dei danni con sopralluoghi e documentazione”.

“Non sarà dunque uno stato di emergenza per territori omogenei come siamo abituati a vedere sovente – conclude Giani – ma marcatamente a macchia di leopardo, per individuazione di singoli Comuni dove i fenomeni si sono concentrati con maggiore violenza creando danni a beni pubblici e privati”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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