L’assessore regionale: “Auspichiamo si arrivi a soluzione diversa dai licenziamenti”

SAMBUCA (TAVARNELLE) – “Carapelli è un marchio storico ed è interesse di tutti, della Regione e dei sindacati, che la produzione venga mantenuta in Toscana”.

 

Nel pomeriggio di lunedì 29 luglio l’assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini (in foto sopra, dietro di lui l'azienda nella zona industriale di Sambuca) ha incontrato le organizzazione sindacali e le Rsu della Carapelli, presenti anche Maurizio Bastianoni, dell’Ufficio crisi aziendali della Provincia di Firenze, e Sestilio Dirindelli, sindaco di Tavarnelle. Le organizzazioni sindacali hanno espresso le loro preoccupazioni sulla vicenda dell’azienda Carapelli, che ha aperto le procedure di mobilità.
 

“Le istituzioni si sono associate alle preoccupazioni dei sindacati – ha detto dopo l’incontro l’assessore Simoncini – Auspichiamo che dal confronto con l’azienda su questi possibili licenziamenti si possa arrivare a una posizione diversa, che riveda e possibilmente ritiri i licenziamenti. E che al loro posto, se l’andamento del mercato continua a non essere positivo e persiste lo stato di crisi dell’azienda, si consideri l’ulteriore utilizzo di ammortizzatori sociali, concordandoli con i sindacati".

 

"In maniera tale – ha proseguito l'assessore – che siano finalizzati al rilancio e che si minimizzi il più possibile l’impatto sui lavoratori, in particolare potrebbe essere utile verificare l’utilizzo dei contratti di solidarietà. Se le parti lo riterranno utile la Regione è pronta a convocare un tavolo congiunto, ma auspico che la normale dialettica sindacale porti a superare le difficoltà”.

di Redazione

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