PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Un po’ di polemiche, alimentate sui social e anche a livello istituzionale, in particolare dal consigliere comunale Giuliano Sottani.
E così La Racchetta di Panzano in Chianti ha spiegato, sempre sui canali social, i dettagli della sua nuova sede che sarà costruita a Poggio di Rocchio.
“Avevamo pensato di fare una presentazione pubblica – dicono dalla Racchetta panzanese – ma dato che l’emergenza sanitaria non consente di farla, cerchiamo di sopperire con queste poche righe rimanendo a disposizione per chiunque voglia dei chiarimenti”.
“Complimenti vivissimi a questa benemerita associazione per spegnere gli incendi boschivi – aveva scritto Giuliano Sottani – Ho però delle preoccupazioni: la volumetria di ben 364 metri quadrati e la costruzione adiacente al parcheggio che vedrà abbattere tante piante del bosco. Desidererei sapere cosa ne pensano gli amici di Panzano”.
Anche il collega “di banco” di Sottani, Marco Raveggi, si era espresso in modo critico. Più sul metodo che sul merito.
“Il progetto – ha scritto Raveggi – si doveva presentare prima alla cittadinanza per fargli capire che opera sarebbe stata costruita e sentire le reazioni e magari qualche consiglio o idea. Fare i comunicati dopo l’approvazione secondo me è un po’ tardi, perché se l’opposizione non si fosse mossa questa cosa non sarebbe mai venuta fuori”.
“Poi ovvio che queste realtà ci devono essere e ben vengano – proseguiva – anche perché luogo di aggregazione, ma per esempio in quel punto si poteva ampliare il parcheggio, cosa che manca a Panzano, e fare un piccolo giardino pubblico”.
“La sede – concludeva – insieme alla cittadinanza poteva essere inserita anche in qualche altro punto sempre all’interno della Frazione di Panzano. Comunque ben vengano queste realtà ma le prossime volte dovrebbero essere più condivise con la popolazione”.
“Il 26 febbraio – ricostruisce La Racchetta – il consiglio comunale di Greve ha approvato il progetto per la costruzione della nostra nuova sede a Panzano in Chianti. La decisione di costruire una nuova sede nasce dall’esigenza di avere uno spazio idoneo e funzionale per lo svolgimento della nostra attività di protezione civile ed antincendio boschivo; la sede attuale è del tutto insufficiente a garantire un luogo idoneo alla vita associativa dei nostri 50 soci ed al ricovero dei nostri mezzi e delle attrezzature”.
“Oltre a ciò – rimarcano – la nuova struttura rappresenterà una grande risorsa per la macchina della protezione civile del comune, a disposizione per tutte le emergenze che (si spera mai) potrebbero colpire il nostro territorio”.
“La nuova sede – aggiungono – prevede una parte, di circa 160 metri quadri, adibita a garage ed un’altra, su due livelli per circa 180 metri quadri, adibiti a sede e magazzino. La struttura sorgerà presso il Poggio di Rocchio, più o meno dove sorge quella attuale, per la maggior parte nel piazzale sterrato che già c’è, intaccando così il meno possibile la collina del parco. I lavori prevedono l’abbattimento di solo quattro alberi che poi verranno ripiantati così come ci impone l’autorizzazione paesaggistica”.
“La costruzione della nuova sede – rilanciano – rappresenta anche un’importante occasione per riqualificare la zona del Poggio di Rocchio dato che una volta ultimati i lavori saranno demoliti e rimossi tutti i capanni esistenti, vecchi e fatiscenti, con conseguente risistemazione di quelle aree”.
“I costi dei lavori di realizzazione della struttura – concludono – saranno sostenuti interamente da La Racchetta ed il Comune non ha ceduto il terreno all’associazione ma le ha solo riconosciuto un diritto di superficie, alla scadenza del quale la struttura diverrà di proprietà del Comune”.
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