GREVE IN CHIANTI – “Siamo molto delusi dal sindaco, che si aggrappa alle bandiere di partito per giustificare la mancata approvazione unanime della nuova sede de La Racchetta, sapendo benissimo che le osservazioni fatte sono esclusivamente sul progetto e il modo con cui è stata gestita la comunicazione e spiegazione di questo verso i cittadini della frazione di Panzano in Chianti”.
A parlare sono i consiglieri di opposizione del gruppo consiliare Per il Cambiamento, che esprimono il loro pensiero sulla realizzazione della nuova sede dell’associazione panzanese.
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“Per quanto riguarda la comunicazione – proseguono – chiediamo come mai l’amministrazione e La Racchetta non hanno informato la cittadinanza del progetto, prima che questa concedesse il diritto di superficie di uno spazio pubblico appartenente a tutti i cittadini del Comune di Greve in Chianti”.
“Il tempo per fare informazione c’era – affermano – visto che l’atto pubblico per il diritto di superficie è stato sottoscritto il 03 giugno 2019, quindi il progetto era nel pensiero di molti da tanto tempo e poteva essere illustrato ai cittadini”.
“La cosa interessante – riprendono – è stata che appena il progetto è venuto fuori sui social da parte dell’opposizione la diretta streaming è stata fissata subito anche se siamo ancora in piena pandemia, quindi ammettete che la parte comunicativa in questo caso è stata gestita male oppure si voleva informare la cittadinanza quando si posava la prima pietra”.
“Per quanto riguarda il progetto – dettagliano la loro posizione – diciamo che il luogo ci sembra inadeguato per ospitare una volumetria molto invasiva che avrà una superficie utile di circa 340 metri quadri, in parte mono piano ed in parte su due livelli per una lunghezza frontale di circa 30 metri lineari”.

“Poi – aggiungono – in consiglio abbiamo chiesto se era presente un rendering per capire bene come la nuova installazione si caratterizza nel luogo e che impatto avesse nelle varie prospettive, purtroppo questo non era presente e di conseguenza abbiamo dubbi su come sarà alla fine questa struttura”.
“Abbiamo ottenuto – specificano – che questo progetto sia rivisto in Commissione magari chiamando anche il progettista per evidenziare i vari dubbi, sperando che anche il sindaco ripensi alla volumetria che vuol fare costruire in quella zona”.
“Per concludere – affermano infine – diciamo che nessuno del nostro gruppo è contro al volontariato e al lavoro che svolge La Racchetta per la comunità, anzi come più volte detto anche in consiglio siamo favorevoli alla costruzioni di sedi anche in altre frazioni vista la funzione sociale che svolge e l’estenzione boschiva che abbiamo nel nostro territorio”.
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