Il cartello dei lavori del taglio del bosco in località Lamole, lungo il percorso del sentiero CAI 30
che da Lamole porta a San Michele, indica come proprietà dei terreni interessati dall’intervento la Diocesi di Fiesole.
Le proprietà della Diocesi sul Monte San Michele sono concesse in uso con comodato gratuito al comune di Greve in Chianti.
Il committente dell’intervento è quindi il comune di Greve in Chianti? Se così fosse sicuramente ci sarà un piano/progetto che magari interesserà anche l’importante proprietà del comune.
# “Non si può parlare di economia green azzerando i boschi in questo modo”
# “Taglio boschivo sopra a Lamole: se davano fuoco… facevano minor danno”
# La parola all’esperto: “Quel bosco nelle foto è stato sottoposto a un taglio regolare”
Io avrei preferito che un piano/progetto per un così importante bene comune avesse seguito un democratico percorso partecipativo.
Sarà, comunque, sicuramente stato discusso ed esaminato dalla giunta e dal consiglio che ce ne potranno illustrare la filosofia ispiratrice.
L’area interessata dall’intervento (scaricata da Geoscopio della Regione Toscana), sembra ricadere, interamente o in parte, nel perimetro dell’ex SIC, ora ZSC Monti del Chianti, Rete Natura 2000. Il comune di Greve in Chianti potrà confermarci anche questa evidenza.
Da semplice cittadina mi chiedo perché la Regione Toscana non abbia mai speso neanche un centesimo per segnalare la perimetrazione del già SIC Monti del Chianti Rete Natura 2000, attualmente ZSC (Zona Speciale di Conservazione); magari saranno progetti futuri sostenuti dai fondi europei ad indirizzo green.
Chiedo anche perché il Comune di Greve in Chianti non abbia mai, in tutti questi anni, sentito l’esigenza di segnalare la perimetrazione della proprietà di questo importante bene comune e dei terreni della Diocesi che da anni usa gratuitamente.
Sarebbe bastata, ovviamente, una segnalazione con semplice apposizione di cartelli come è stato fatto per ANPIL vicine a noi (per esempio: Badia a Passignano, Bosco di Sant’Antonio).
Questi sarebbero i primi passi per stimolare conoscenza e consapevolezza utili alla tutela e valorizzazione della biodiversità che sono gli scopi fondamentali di Rete Natura 2000.
Per concludere faccio un appello al vonsiglio comunale perché avvii un percorso per la candidatura del Monte San Michele a ZPS (Zona di Protezione Speciale) per la rilevante presenza di avifauna.
Questa è una iniziativa che parte per elezione dal Comune e non dubito che l’attuale consiglio abbia problemi a farsene carico.
In attesa di esaurienti, pubbliche risposte, ringrazio e porgo cordiali saluti.
Viola Viligiardi
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