Greve, mozione per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Giuliano Sottani, consigliere comunale d'opposizione, propone una mozione per l'abbattimento delle stesse barriere a favore dei portatori di handicap nel comune

GREVE IN CHIANTI – In occasione del giornata mondiale a favore dell’eliminazione di tutte le barriere architettoniche, celebrata lo scorso 3 ottobre, Giuliano Sottani, consigliere comunale socialista renziano, propone una mozione per l’abbattimento delle stesse a favore dei portatori di handicap nel comune di Greve in Chianti.

“Uno dei problemi più gravi in molti comuni – si legge nel suo comunicato – è la mancanza del necessario interesse circa l’abbattimento delle barriere architettoniche che limitano pesantemente la mobilità delle persone, violando anche i più elementari diritti dei disabili”.

“Non si pensa mai a quali grandissimi disagi incontri una persona in carrozzina per circolare nelle vie e nelle piazze dove risiede, con marciapiedi del tutto abbandonati che mettono in difficoltà anche l’accompagnatore”.

“Purtroppo – prosegue Sottani – anche a Greve in Chianti e nelle frazioni questo problema resta gravissimo, anche in violazione delle leggi che obbligano al superamento di questo grave problema”.

“Addirittura ci sono uffici pubblici come l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio dei Vigili Urbani di Greve in Chianti dove i portatori di handicap non potranno mai arrivare”.

“Anche i circoli, le case del popolo, che dovrebbero avere a cuore più di altri questa situazione, – si legge ancora – nulla fanno per aiutare i tanti cittadini che avrebbero il sacrosanto diritto di accedere a queste strutture”.

“Tanti uffici privati, ristoranti, alberghi, esercizi pubblici non rispettano la legge, continuando la loro attività senza che nessuno intervenga”.

“Per rendersi conto di quanto affermo – dichiara il consigliere comunale – invito il Sindaco o l’assessore competente ad accompagnare, per qualche ora, la carrozzina di un “diversamente abile”: si renderebbe conto che Greve in Chianti e soprattutto le nostre frazioni si trovano in condizioni di totale abbandono, e nulla si fa per agevolare la vita di questi cittadini. Cittadini che hanno avuto la sventura di essere in quelle condizioni a seguito di dolorose malattie o incidenti stradali o infortuni sul lavoro”.

“Le leggi ci sono. Il Comune deve farle rispettare prima che si arrivi a clamorose denunce”.

“L’art. 32 della legge 41 del 1986 sancisce, per ogni amministrazione comunale, l’obbligo di adottare il PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), contenente l’indicazione di tutte le barriere architettoniche presenti negli spazi di proprietà comunale e proposte per la loro eliminazione, pena la nomina, da parte della regione, di un commissario ad acta volto alla realizzazione del piano”.

“Dalla lettura della legge quadro sull’handicap, in particolare dai commi che si occupano delle barriere architettoniche, – fa notare Sottani – emerge che in nessun caso le persone disabili possono essere escluse dalla fruizione dei servizi di cui ordinariamente godono gli altri cittadini. Ai sensi di tale legge, il comune può rilasciare concessioni edilizie solo in subordine al rispetto della normativa relativa alle barriere architettoniche, le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico in modo tale da comprometterne l’accessibilità ai disabili devono essere dichiarate inagibili o inabitabili e i relativi responsabili devono essere sanzionati, una quota di fondi deve essere riservata ad opere nell’edilizia residenziale pubblica e i regolamenti edilizi comunali devono essere adeguati alle norme vigenti”.

“Già dal 1991 con la Legge 47, e successive modifiche e integrazioni, anche la Regione Toscana è intervenuta sulla materia imponendo ai Comuni di predisporre “Programmi operativi d’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche” (art. 9 comma 1), che devono essere approvati prima dell’approvazione del bilancio di previsione (art. 5 comma 2)”.

“Anche dal punto di vista finanziario lo Stato interviene. La Commissione europea – cita Sottani – ha approvato il piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia da 191,5 miliardi che prevede uno stanziamento di 2 miliardi per la eliminazione delle barriere architettoniche. E’ urgentissimo che il Comune di Greve in Chianti presenti un progetto complessivo che richieda le somme necessarie”.

“Per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili è possibile fruire di una detrazione Irpef pari al 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2021”.

“Le opere per l’abbattimento di barriere architettoniche – fa notare ancora il consigliere – possono essere inserite nei progetti di ristrutturazione dei condomini e fruiscono dei contributi del 110%”.

“Per questa delicata e grave situazione della quale nessuno si interessa, – sottolinea e propone Sottani – ritengo necessario e urgente presentare una mozione che venga discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale, affinché il Comune si assuma le sue responsabilità e prenda immediatamente le seguenti decisioni:

– per prima cosa risolva il problema dell’Ufficio Tecnico Comunale e dell’Ufficio Comando dei Vigili Urbani, anche, provvisoriamente, trovando locali alternativi. E’ infatti molto grave che il Comune stesso non si preoccupi dell’accessibilità ai propri uffici sia garantita a tutti;

– formare immediatamente una commissione con la presenza anche delle minoranze con poteri di controllo sulle strutture pubbliche e private che nel giro di poche settimane rediga una mappa delle strutture che necessitano con urgenza dell’abbattimento di tutte le barriere architettoniche sia a Greve in Chianti che in tutte le frazioni;

– inserire nella commissione uno o più tecnici del Comune per la eliminazione delle barriere architettoniche negli uffici comunali, ma anche delle buche e dei tanti ostacoli che impediscono la circolazione delle carrozzine per disabili;

– verificare che non siano state rilasciate concessioni edilizie in violazione delle norme relative alle barriere architettoniche”.

“Questa mi sembra una priorità assoluta – conclude Sottani – per gli amministratori del nostro Comune e, nel caso di perseveranti omissioni nel settore, mi riservo interventi anche ad altri livelli”.

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