Paolo Hendel e Roberto Ciappi, i “nuovi” Dante e Virgilio per il libro fotografico di Alessandro Sarti

Il sindaco di San Casciano: "L'originalità di questa operazione consiste nell'associare immagini che ritraggono volti della comunità fiorentina ad alcune delle terzine dantesche più celebri". Il progetto ha inoltre uno scopo solidale

SAN CASCIANO – Il libro “Il cammino di Dante Alighieri” custodisce una, mille storie, una delle quali è interpretata dal sindaco Roberto Ciappi.

Insieme all’attore Paolo Hendel, il primo cittadino di San Casciano è uno dei protagonisti del volume ideato, curato e realizzato dall’autore e regista Alessandro Sarti.

Un progetto editoriale, promosso dal Corteo Storico di Pontassieve, che valorizza e diffonde la conoscenza della grande opera dantesca in una forma inedita, in chiave contemporanea, con i volti, i luoghi, le ambientazioni, le espressioni di numerose persone, in rappresentanza di istituzioni e associazioni, associati alle celebri terzine dantesche.

Un percorso, un itinerario nel capolavoro allegorico medievale, una narrazione corale che racconta il territorio attraverso il coinvolgimento di uomini e donne dell’area fiorentina, chiamati ad assumere il ruolo di testimonial culturali, portavoci e ambasciatori di uno dei patrimoni letterari del passato più importanti al mondo.

Presentato alcune settimane fa alla Camera dei Deputati a Roma, il libro è un mosaico di tableaux vivants realizzato dal regista Sarti che vuole ancora una volta rendere omaggio al Sommo Poeta.

Dopo averlo già fatto qualche anno fa con la pubblicazione del libro fotografico ‘Nel mezzo del cammin…” realizzato dal Corteo Storico di Pontassieve, da lui curato insieme a Marisa Boschi, costituito da una raccolta di foto d’autore di Palmiro Stanzucci.

“L’originalità di questa operazione culturale consiste nell’associare immagini fotografiche – commenta il sindaco Ciappi – che ritraggono volti della comunità fiorentina, tra personaggi famosi, amministratori pubblici, storici, artisti, ad alcune delle terzine della Divina Commedia più celebri”.

“Un ponte tra passato e presente che fa dialogare la Storia, evocando ambientazioni e contesti del passato, con le espressioni e le presenze contemporanee” dichiara.

L’immagine fotografica, scattata davanti alla casa di Dante a Firenze, che ritrae Paolo Hendel nei panni di Dante Alighieri e del sindaco Ciappi che incarna la figura di Virgilio, è abbinata ad uno dei versi più evocati nella storia della grande opera dantesca: “e quindi uscimmo a riveder le stelle (Inferno XXXIV, 139)”, l’ultimo dell’Inferno.

I due, protagonisti del viaggio dantesco, contemplano il cielo stellato dopo essere usciti dal centro della Terra e dal tunnel oscuro dell’Inferno. E indicano l’avvio di un nuovo cammino di luce e speranza.

“Si tratta di una seconda edizione che amplia e approfondisce il primo libro, caratterizzato dagli scatti di Palmiro Stanzucci – fa sapere Alessandro Sarti – che nasce dalla volontà di ricorrere ad un linguaggio ed una modalità contemporanei, che intrecciano storia, fotografia, teatro, come strumenti atti ad accorciare le distanze tra la poesia dantesca e la comunità”.

Il progetto culturale ha uno scopo umanitario e solidale.

“Il ricavato della pubblicazione – conclude Sarti – sarà destinato alla Scuola Giuntini di Pontassieve, a sostegno di progetti educativi e sociali rivolti agli studenti e alle studentesse. L’iniziativa scaturisce da una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni e realtà culturali del territorio fiorentino”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...