Covid, Federico Gelli: “Estendere obbligo operatori sanitari anche a terza dose”

Il presidente della Fondazione Italia in Salute: "Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell'obbligo vaccinale per il personale sanitario e i principi alla base di questa scelta"

FIRENZE – – “La sentenza del Consiglio di Stato con la quale è stata ieri respinta un’istanza di alcuni operatori sanitari non vaccinati, non solo ha confermato la legittimità dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, ma ha anche chiarito in maniera articolata quali siano i presupposti alla base di questa scelta”.

Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute.

“Nella sentenza – ricorda – è stata richiamata anche la legge 24 del 2017 (cd legge Gelli) per quella parte che riguarda sia la sicurezza dei luoghi di lavoro che la sicurezza delle cure”.

“Quest’ultima – evidenzia – è parte costitutiva del diritto alla salute. Nel dovere di cura rientra anche il dovere di tutela del paziente che ha fiducia non solo del luogo in cui si cura ma anche nella sicurezza di chi lo andrà a curare”.

“Visto il calo nel tempo della protezione offerta dal vaccino dall’infezione – conclude – sarebbe doveroso estendere l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari anche per la terze dose a garanzia della sicurezza dei pazienti”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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