Asl Toscana Centro, sospesi altri 11 professionisti dipendenti non vaccinati

Si tratta di 6 infermieri, 2 tecnici, 1 medico, 1 psicologo e 1 ostetrica: sale a 152 il numero degli operatori finora sospesi nel territorio di Firenze, Pistoia e Prato

FIRENZE – Sono state firmate oggi e scatteranno da domani le 11 nuove sospensioni dal servizio per inadempimento dell’obbligo vaccinale (anti Covid-19) nei confronti di professionisti dipendenti dell’Azienda sanitaria Toscana Centro.

Le delibere di sospensione riguardano 6 infermieri, 1 ostetrica, 1 medico, 1 psicologo, 1 tecnico di laboratorio e 1 tecnico della prevenzione.

Ai 54 atti di sospensione si sono aggiunte in questi ultimi giorni 4 nuove revoche che portano a 58 il numero complessivo di quanti ci hanno ripensato e si sono vaccinati o lo hanno fatto per altre motivazioni che hanno dato luogo alla revoca.

Con oggi quindi sono 215 gli atti di sospensione finora adottati e 152 il numero degli operatori finora sospesi.

Si ricorda che dall’obbligo vaccinale può risultare esonerato unicamente chi è in ipotesi di accertato pericolo per la salute a seguito di condizioni cliniche attestate dal medico di medicina generale.

In tutti gli altri casi per essere riammessi in servizio occorre aver completato il ciclo vaccinale.

Il provvedimento di sospensione scatta all’avvenuta ricezione da parte del datore di lavoro dell’atto di accertamento del mancato rispetto dell’obbligo.

Gli 11 nuovi atti di accertamento di inadempimento vaccinale sono stati formalizzati all’Azienda dal Dipartimento di prevenzione.

Lo stesso atto di accertamento è stato inoltre inviato all’ordine professionale di competenza per gli adempimenti di legge.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...