BARBERINO TAVARNELLE – Marco Borgianni è stato un fine esploratore dell’arte senza tempo né confini. Un viaggiatore mai uguale a se stesso, in continuo movimento, diretto al
superamento di ogni barriera, Culturale e sociale.
Ha scolpito la creatività della materia, ha dipinto la profondità di spazi incontaminati, sperimentando e indagando le contrastanti dimensioni dell’anima.
Ispirato dall’amore per la conoscenza di culture vicine e lontane, dalla bellezza delle forme classiche, attratto dalle relazioni interpersonali coltivate in seno alla sua comunità, ha visitato luoghi, conosciuto Paesi, raffigurato ambienti naturali, anfratti fisici ed emotivi.
Cercando nella chiave della gentilezza che lo caratterizzava lo strumento per leggere le sfaccettature della realtà. Che fondamentalmente era priva di muri, aperta, sensibile, ottimista, fiduciosa nell’altro.
Ad un anno dalla sua scomparsa, Barberino Tavarnelle ne ricostruisce il viaggio e crea un punto di approdo che ne ripercorre l’intero itinerario, il primo per l’artista che non ha mai smesso di camminare e incontrare, trasmettere emozioni e lasciarsi contaminare.
Nasce così l’antologica “Marco Borgianni. Diario di un viaggio”, presentata in Regione Toscana.
Per scrivere il primo quaderno di bordo di una vita spesa per l’arte, un percorso a ritroso che si accende come un faro sulla rotta della bellezza e dell’umanità, rappresentata con gli strumenti e le potenzialità dell’espressività contemporanea.
Cittadino, amico, educatore, artista, uomo di grandissimo valore.
I molteplici volti del maestro Marco Borgianni (1946-2022), pittore e scultore, originario di Vico d’Elsa, che l’artista amava e a cui si sentiva profondamente legato, sono al centro della prima retrospettiva a lui dedicata che il Comune di Barberino Tavarnelle, in collaborazione con Banca Cambiano 1884 S.p.a. e la famiglia Borgianni, promuove e organizza tra le sale dello storico Palazzo Malaspina, a San Donato in Poggio, dal 22 aprile al 23 luglio.
In primo piano è l’intenso viaggio artistico di Marco Borgianni, caratterizzato da una produzione variegata, costituita da una quarantina di capolavori in mostra.
Tra dipinti e sculture in bronzo, legno e ceramica. E dalle diverse ispirazioni che si sono alternate in trent’anni di attività, dalla fine degli anni Novanta fino a poco prima la sua prematura scomparsa, avvenuta il 18 giugno 2022.
La personale “Marco Borgianni. Diario di unviaggio” farà riaffiorare il senso di libertà, la bellezza, l’immortalità della produzione dell’artista, noto anche come promotore attivo della funzione sociale e culturale di uno dei più alti strumenti umani di creatività e fantasia nel suo territorio.
“Con il maestro – dichiara il sindaco David Baroncelli – abbiamo imparato a riconoscere nella sconfinata interiorità che lo qualificava il senso della gentilezza dell’arte, quella capacità mai sopra le righe di comunicare, divulgare, condividere con rispetto, spontaneità, autenticità, immediatezza”.
“Marco – prosegue il primo cittadino di Barberino Tavarnelle – ci ha insegnato che l’arte è libera, estrosa, autonoma, incline a spiccare il volo attraverso percorsi illimitati dell’immaginazione. Ha affidato la propria vita all’espressione artistica per indagare e interpretare la realtà, lasciare un segno affermando il valore della dignità nella dimensione culturale”.
La retrospettiva è parte di un progetto culturale più ampio che comprende anche la pubblicazione di un librod’arte dedicato a Marco Borgianni, che sarà presentato in occasione della cerimonia inaugurale dellamostra, prevista a Palazzo Malaspina sabato 22 aprile alle ore 17.30, alla presenza dei promotori, arricchita dal concerto dei Maestri di Accademia Malaspina nell’adiacente chiesa di Santa Maria della Neve.
La mostra, curata dalla moglie Donella Carusi, dal figlio Lorenzo Borgianni e dalla nuora Alessandra Bicchi, rappresenta uno degli eventi artistici più significativi e rilevanti nella storia contemporanea del polo espositivo di Palazzo Malaspina, fulcro del borgo medievale di San Donato in Poggio.
L’evento, focalizzato sull’uomo e sull’artista che aveva un profondo legame con il territorio, è stato patrocinato da Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comuni di Siena, Greve in Chianti, San Casciano, Certaldo, Castelfiorentino, Radda in Chianti, Comitato Amici del Palio ed è sostenuto da una fitta rete di partners di respiro regionale e nazionale.
L’artista, promotore sociale e culturale, ha dato una forte spinta propulsiva al tessuto sociale di Barberino Tavarnelle di cui era parte integrante, ha dialogato e interagito con i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti, in occasione di innumerevoli progetti artistici che hanno contribuito considerevolmente alla crescita culturale del territorio.
E che hanno permesso di avvicinare cittadine e cittadini di ogni età al mondo dell’immagine visiva e della manualità artistica. Sono tantissime le occasioni in cui il maestro ha promosso le declinazioni dell’arte a scuola, negli spazi pubblici, nelle sedi istituzionali, nei musei, nelle chiese, nei giardini di tutto il Paese e nel mondo.
L’artista ha inoltre fondato negli anni Settanta, insieme ad alcuni amici, una celebre rassegna culturale che per 22 anni ha diffuso i linguaggi dell’arte contemporanea con il nome “Vico Arte”.
Tra gli altri hanno fatto partedellamanifestazione alcuni dei più importanti esponenti dell’arte italiana del ventesimo secolo come Guttuso, Treccani, Maccari, Murer e Zancanaro.
Grazie a questo percorso il territorio ha generato in un piccolo centro della Toscana, Vico d’Elsa, un vortice di stimoli e opportunità che per anni si è tradotto in un polo espositivo di
rilievo e un luogo di scambio per artisti provenienti da tutta Europa.
Marco Borgianni ha assunto un ruolo centrale anche nella realizzazione e nella vitalità culturale del Giardino SottoVico, un’area verde di proprietà comunale, animata da un dinamico gruppo di volontari che oggi gestisce l’esposizione di oltre settemila piante grasse.
E dove grazie alla collaborazione di alcune associazioni locali, la fruizione inclusiva del parco si fonde alla costruzione di percorsi di benessere psicofisico e laboratori artigianali
per l’autonomia e il coinvolgimento attivo a favore della disabilità.
La famiglia Borgianni, curatrice della retrospettiva
L’iniziativa è stata costruita insieme alla famiglia, la moglie Donella, il figlio Lorenzo, i nipoti, e vuole rievocare anche il profondo senso civico di Marco cresciuto nella storia della sua famiglia.
L’artista ha interpretato il proprio impegno politico al servizio degli altri, teso a realizzare un progetto di comunità inclusiva che trovava la sua massima espressione nel rafforzamento dell’unità sociale.
Il pensiero, l’ispirazione e la concreta realizzazione dell’idea continueranno a fondersi armoniosamente nell’omaggio che il Comune di Barberino Tavarnelle gli dedica.
In ogni opera esposta a Palazzo Malaspina, nel linguaggio internazionale di cui Marco era fine comunicatore, si rivelerà il bisogno di capire e di conoscere, si veicoleranno i pensieri e le azioni dell’uomo e della donna contemporanei, la viva personalità della natura, i
valori più alti del sentire e del sapere.
La retrospettiva “Marco Borgianni. Diario di un viaggio”
La mostra è la prima che il territorio del Chianti e della Valdelsa, terra natale dell’autore, accoglie proponendo al pubblico un’antologica ampia, trasversale, eterogenea.
L’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle offre la possibilità di ammirare i capolavori con i quali Marco Borgianni ha spogliato e arricchito le forme in base ad una visione inconfondibilmente personale.
Il suo lavoro, fatto di decoro, solennità, bellezza, serietà, è un volo dei sensi che accompagna, guida e aggiunge piccole ma fondamentali tessere al mosaicochetestimonia la crescita della comunità locale.
“L’evento – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Barberino Tavarnelle, Giampiero Galgani – si propone di raccontare l’uomo e il genio, innamorato della sua terra e conosciuto a livello internazionale. Le tante iniziative artistiche e personali che Borgianni ha realizzato e i legami duraturi che, da operatore culturale generoso e attento alle esigenze della sua comunità, ha instaurato. Il nostro è un omaggio a tutto tondo che ripercorre le tappe del suo lungo viaggio, puntellato di successi e riconoscimenti internazionali”.
Le opere in mostra a Palazzo Malaspina
L’evento esporrà una quarantina di opere distribuite tra le sale di Palazzo Malaspina che si articola su tre livelli.
Al piano terreno troveranno spazio alcune sculture inedite, mai esposte, e i disegni e i bozzetti preparatori delle collezioni in mostra.
Al primo piano saranno collocati i capolavori che appartengono al ciclo “Dei ed Eroi”, realizzato negli ultimi anni.
Allo studio dei classici e dell’arte antica Marco Borgianni si era ispirato per la realizzazione di molte delle sue opere.
E’ dall’osservazione della magnificenza dei Bronzi di Riace, ad esempio, che era nato nell’artista il desiderio di riprodurre la tridimensionalità della scultura sulle tele.
Un filone che l’autore ha esplorato per anni e ha caratterizzato in particolare la produzione del ciclo “Dei ed Eroi”, per la cui realizzazione Borgianni si era avvalso di una particolare tecnica legata al processo di ossidazione del rame.
Al secondo piano saranno esposti gruppi di opere, risalenti alle prime produzioni, influenzati dai viaggi all’estero, dal movimento della pop art e dalla sua passione per la cultura parigina.
Le sezioni in mostra sono quelle de “I viaggi”, con le raffigurazioni di alcuni paesaggi del Perù e del Grand Canyon, le “Oasi” che evocano suggestioni legate agli ambienti lacustri e “Alla luna” in cui domina in tutta la sua raffinatezza femminile la figura della donna che vola (in contrasto con l’uomo che cade) spensierata, osserva silenziosa, in notturna.
Molto legato alla città di Siena, dove ha compiuto i suoi studi, Marco Borgianni aveva preso parte a diverse iniziative per esaltare la storia e la bellezza di tutta la Toscana spesso raffigurata nei suoi dipinti.
Nel 1997era stato l’autore del drappellone dipinto in occasione del Palio di Siena, vinto dalla contrada della Giraffa. Anche quest’opera sarà una delle più importanti gemme della personale a lui dedicata.
L’arte di Marco Borgianni unisce due borghi e due palazzi. “Diario di un viaggio” anche a Barberino Val d’Elsa
A maggio, sabato 13 e domenica 14, in occasione della manifestazione “Barberino in fiore”, organizzata dagli operatori economici di Barberino Val d’Elsa, lo Spedale de’ Pellegrini, edificio storico all’interno del castello, medievale accoglierà un omaggio dedicato all’artista con l’esposizione di una raccolta di opere tratte dal ciclo “Dei ed Eroi”.
E altri capolavori del passato, tra cui un autoritratto realizzato negli anni giovanili.
“Marco Borgianni. Diario di un viaggio” è un cammino aulico alla ricerca continua, rispettosa della storia e della cultura del passato del suo territorio che ha valorizzato con tutto se stesso.
Le opere sono testimoni del desiderio dell’artista di essere vicino con la mente e con lo spirito a quel bisogno innato di attuare una concreta visione del mondo avvalendosi degli strumenti della rappresentazione plastica che gli erano tantocari.
L’evento vuole riconoscerne pubblicamente l’unicità e il patrimonio di valori in cui egli credeva, il principio collettivo dell’arte come fonte di ricchezza inclusiva e accessibile appartenente ad ogni essere vivente.
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