Opera Pia Vanni, l’annuncio del presidente Magherini: “12 residenze sociali nella ex Fattoria Alberti”

Case in affitto a prezzi calmierati, spazi comuni (anche ricreativi e culturali), portineria, assistenza medica, possibilità di consegnare anche pasti

IMPRUNETA – Ne parla con grande soddisfazione Marzio Magherini, presidente dell’Opera Pia Vanni: del resto, l’area in questione è una di quelle che da anni a Impruneta creano discussioni e polemiche.

“Abbiamo realizzato il progetto di fattibilità – annuncia Magherini al Gazzettino del Chianti – per 12 residenze sociali da realizzare nella ex Fattoria Alberti. Che daranno risposte a persone con fragilità e risolveranno per sempre la situazione di quella parte di centro storico”.

Uno studio che, come vedremo, ha anche le “gambe” finanziarie per essere realizzato: e che verrà presentato pubblicamente alla cittadinanza giovedì 27 aprile, alle 21, al Cinema Buondelmonti. 

“Come promesso da tempo – spiega Magherini – parlando del patrimonio immobiliare dell’Opera Pia Vanni, avevo detto che avremmo messo mano anche alla ex Fattoria Alberti”.

“Prima – tiene a sottolineare – abbiamo però dato la precedenza alla sistemazione degli immobili dove abitano le persone: sono rimaste solo tre criticità, che verranno risolte entro agosto. Poi ci siamo dedicati alla Fattoria”.

“Il progetto – racconta – riguarda la ex Fattoria Alberti nella sua totalità, e nasce con l’obiettivo di strutturare nuove soluzioni abitative per persone anziane e persone con disagio sociale, per migliorare la loro qualità della vita”.

“Abbiamo fatto un bando nazionale – puntualizza – ha vinto una architetta fiorentina che ha redatto lo studio seguendo le nostre linee guida: sarà ovviamente presente anche lei alla presentazione del 27 aprile”.

Sarà, in pratica, un co-housing: appartamenti di due, tre vani (dovrebbero essere 12 in tutto), in un’area in pieno centro storico del paese, secondo un modello che si sta sviluppando molto, soprattutto nel centro-nord Italia.

Case in affitto a prezzi calmierati, spazi comuni (anche ricreativi e culturali), portineria, assistenza medica, possibilità di consegnare anche pasti. 

Dare quindi la possibilità a categorie fragili e persone anziane di avere un percorso di vita indipendente, in uno spazio pensato specificatamente, seguito e protetto. 

E, non da ultimo, risolvere per sempre la situazione di degrado della ex Fattoria Alberti.

Sul finanziamento del progetto, Magherini ci spiega in conclusione che “insieme alla Società della Salute siamo riusciti a renderlo finanziabile con i fondi del PNRR. Stanno già facendo il progetto definitivo. I tempi? Deve essere concluso entro il 2026”.

Per chi lo vorrà scoprire in ogni suo dettaglio, l’appuntamento è per giovedì 27 aprile alle 21 al Cinema Buondelmonti.

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